Contenuto sponsorizzato
| 12 nov 2021 | 12:16

Il centrosinistra riparte dal manifesto di Dellai, Piccoli e Valduga ed è subito ''Ritorno al Futuro'': ma i giovani dove sono? Siete forse dei ''fifoni''?

Il manifesto è già bollato per i nomi ''pesanti'' che lo hanno partorito e se l'asse del centrosinistra pensa di fermarsi a quello per ricompattarsi la destra può già festeggiare. All'interno alcuni concetti sembrano già superati (parlare di alternativa al ''sovranismo'' e al ''populismo'' oggi perde di significato rispetto anche solo a un anno fa visto come si sta evolvendo la politica) e altri anche se più che apprezzabili non possono essere che il punto di partenza di un progetto tutto da scrivere e da disegnare, possibilmente con i giovani protagonisti

Il centrosinistra riparte dal manifesto di Dellai, Piccoli e Valduga ed è subito Ritorno al Futuro''

TRENTO. Il film è ''Ritorno al Futuro 2'', le foto (a colori) sono quelle di fine anni '90 primi anni 2000, gli attori protagonisti si chiamano Dellai, Piccoli, Viola, Carli e c'è anche un Valduga (almeno lui però è il figlio del sindaco che fu tra il 2005 e il 2009), il progetto ancora non si conosce bene ma è come l'Almanacco Sportivo 1955-2000 del sopraddetto film, qualcosa capace a imbroccare tutti i risultati nel passato ma che nel presente e nel futuro rischia di essere un già visto, un già vissuto, roba da realtà distopica più che da realtà reale. 

 

In passato si vinceva, sempre, non importava quasi come e con chi. Il centro era il centro del successo e la sinistra accompagnava la vittoria contro una destra sempre perdente, sempre nell'angolo. Poi, però, il centrosinistra si è affezionato un po' troppo all'Almanacco, non è riuscito a cambiare gli attori protagonisti e le foto sono rimaste le stesse. Il vento, nel frattempo, è cambiato, le crisi hanno spinto la comunità a dire 'basta' a dire 'magari con qualche faccia nuova le cose saranno diverse' ed è arrivata la spinta salvinista a far andare al governo, praticamente per la prima volta, la destra in Trentino. 

 

Oggi, dopo tre anni di governo Fugatti, gli innumerevoli errori di questa maggioranza, la spinta delle comunali che hanno decretato una netta vittoria del centrosinistra autonomista e una volontà dei trentini di porre fine a questo ''cambiamento'' per cambiare ancora, i ''campioni'' delle minoranze rischiano di fare la fine di Biff Tannen che guida troppo concentrato sul suo Almanacco e finisce per schiantarsi contro un furgone che i fan del film sanno bene cosa trasportava. Ci sono vari modi per rendere felici la maggioranza leghista e convincerla che riusciranno a fare il bis: il primo è imboccare la strada che si sta imboccando legandosi a un manifesto che anche fosse straordinario, stupendo, grandioso (e lo sarà ne siamo sicuri) ha ''padri'' troppo conosciuti per poter essere ritenuto qualcosa di nuovo.

 

Nel testo, da quel che è emerso sui giornali, si parla di ''nuova stagione autonomista e riformatrice che parte dal basso'' (ma il ''basso'' dov'è se la firma in calce è quella di ex governatori, parlamentari, consiglieri, tutte persone di primissimo piano e non certo ''nuove''), di un Trentino ''moderno, aperto, accogliente'' (per carità, benissimo), la cui area di riferimento è quella civica, centrista, ''alternativa a ogni populismo, europeista, contraria a ogni pulsione sovranista'': e qui si faccia ben attenzione all'uso dei termini perché ''sovranista'' è una parola vecchia, superata, la Lega sta cercando di spostare la narrazione sul termine ''identitario'' che ha tutto un altro appeal e un altro significato anche alle nostre latitudini; e anche il populismo è cambiato, se si pensa che il movimento più populista che c'era, l'M5S, oggi abbraccia l'area di centrosinistra in tutta Italia e c'è chi nel Pd farebbe carte false pur di creare una stabile cosa ''giallorossa''; l'europeismo poi, con Draghi al governo è sulla bocca di tutti e i distinguo devono essere molto più dettagliati. 

 

C'è il collante del ''contro quelli lì'' e la chiamata alle armi a ''donne e uomini capaci che hanno fiducia nel futuro, che non si accontentano, che hanno il coraggio di scegliere strade nuove che sanno guardare oltre la logica dell'assistenzialismo, che non si dimenticano di chi è più debole. Pronti a impegnarsi per un grande sforzo collettivo''. 

 

Bene, partiamo da qui, dal manifesto, da una colazione larga con buone idee e buone prospettive, ma poi dimentichiamolo subito l'Almanacco 1955-2000. Se il progetto di ricostruzione del centrosinistra autonomista (poi chiamatelo come vi pare ma quello è ed è meglio tenere il nome e cambiare la proposta che tenere la proposta e cambiare il nome) parte bollato con le ''vecchie'' firme la fine di Tannen è assicurata anche tra due anni. Bello sarebbe stato il manifesto fosse partito davvero dal ''basso'' dalle giovani leve, vere protagoniste degli anni a venire. E siccome il futuro speriamo lo costruiscano i giovani, guidati assolutamente da chi è più saggio, accompagnati per evitare gli errori da chi ha già accumulato esperienza, successi e sconfitte, seguiti anche passo dopo passo nel loro percorso di crescita, abbiamo deciso di aiutarli ad avere voce. Raramente li si sente parlare, spesso le loro opinioni sono ''coperte'' da quelle di chi ha più visibilità perché riveste o ha rivestito ruoli di prim'ordine. 

 

Ma due anni passano in fretta ed il momento di farsi avanti è questo. O siete forse dei ''fifoni''?

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato