Il progetto Ski family si allarga anche ai nonni ma taglia sabato, domenica e festività. Zeni: ''Ma l'obiettivo della Pat è quello di far saltare la scuola ai bambini?''
Il progetto prevede l'accesso gratuito per tutti i figli minorenni agli impianti di risalita al costo degli skipass di mamma e papà. Un'iniziativa che coinvolge le piste di Pinzolo, passo del Brocon e Panarotta, Pejo, Monte Bondone, Val di Non-Monte Roen-Nock-Predaia. L'ex assessore Zeni: "L'agevolazione rimane valida solo nei giorni nei quali i bambini vanno a scuola e si trasforma in una spinta a non andare in classe più che in un incentivo a sciare"

TRENTO. "L'agevolazione rimane valida solo nei giorni nei quali i bambini vanno a scuola e si trasforma in una spinta a non andare in classe più che in un incentivo a sciare". Questo il commento di Luca Zeni, consigliere provinciale del Partito democratico. "L'iniziativa Ski family coinvolge da dodici anni le famiglie trentine per avvicinare i ragazzi allo sport dello sci, ma questo piano è stato praticamente svuotato dalla Provincia".
La dodicesima edizione di Ski family è stata lanciata dalla Pat nelle scorse settimane. Il progetto prevede l'accesso gratuito per tutti i figli minorenni agli impianti di risalita al costo degli skipass di mamma e papà. Un'iniziativa collaudata che incentiva e agevola economicamente l’attività sportiva dello sci per i bambini e i loro familiari, attraverso specifici accordi con società impiantistiche e con sistemi sciistici che quest’anno coinvolgono le piste di Pinzolo, passo del Brocon e Panarotta, Pejo, Monte Bondone, Val di Non-Monte Roen-Nock-Predaia.
La promozione di "Ski family" si rivolge solo alle famiglie residenti in Trentino in possesso dell’EuregioFamilyPass. "Novità di quest’anno è che la promozione è estesa anche ai nonni - la nota della Pat - che possono accompagnare così i loro nipoti a sciare al posto dei genitori: un altro importante passo in avanti nella conciliazione tra famiglia e lavoro promosso e fortemente voluto dalla Provincia di Trento".
Un atto concreto "per affermare ancora una volta che il Trentino - dice la Pat - vuole dimostrarsi un territorio a misura di famiglia. Sono esclusi i sabati e le domeniche, le festività, il periodo di Natale, dal 24 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022, e di Carnevale dal 26 febbraio al 6 marzo 2022".
E l'ex assessore ha presentato un interrogazione per comprendere il ragionamento della Giunta nel definire le linee guida del progetto. "Questa iniziativa 'Ski family' risulta valida solo nei giorni feriali - commenta Zeni - rimangono esclusi molti periodi di possibile fruizione. Insomma, l’agevolazione rimane valida solo per i giorni nei quali i bambini vanno a scuola e si trasforma quindi, più che in un incentivo a sciare, in una spinta a disertare la scuola. Un pessimo esempio educativo, rispetto al quale si vogliono conoscere i motivi e gli stanziamenti previsti quest'anno, in raffronto anche con il passato”.
Da qui la richiesta di sapere a quanto ammonta lo stanziamento per sostenere l'iniziativa durante la stagione 2021/2022, ma anche a quanto è ammontato questo stanziamento nelle ultime cinque stagioni invernali nelle quali l’iniziativa è stata realizzata e con quali esiti di partecipazione "E per quale ragione e per quale strategia si è inteso relegare, quest’anno, l’iniziativa solo ai giorni feriali escludendo qualsiasi giornata festiva e come la Giunta intenderebbe coniugare 'Sky Family in Trentino' con la frequenza scolastica e con gli altri impegni che settimanalmente coinvolgono i bambini e ragazzi", conclude Zeni.


















