Chiudere le scuole per una settimana di vacanza sulla neve? Failoni: ''Abbiamo mandato la documentazione a Roma. Favorirà le categorie economiche del settore''
L'intervento dell'assessore durante l'assemblea del Collegio provinciale dei Maestri di Sci del Trentino. Tra i problemi da affrontare anche la necessità di attuare maggiori controlli sulle piste per limitare il fenomeno di maestri stranieri privi dei requisiti chiesti ai maestri del Trentino

TRENTO. Per gli studenti una settimana di vacanza sulla neve? Il progetto è stato lanciato nei giorni scorsi dall'assessore provinciale Roberto Failoni e nelle scorse ore lo ha voluto rilanciare. “A Roma abbiamo mandato la documentazione per mostrare come gli stati di tutt’Europa lo prevedono. Avere una data certa un anno prima potrà favorire la vacanza sulla neve e portare benefici a tutte le categorie economiche del settore” ha spiegato l'assessore nel corso dell'assemblea del Collegio provinciale dei Maestri di Sci del Trentino durante la quale Mario Panizza è stato confermato presidente per il prossimo quadrienni. Parole, quelle dette da Failini, che hanon raccolto il plauso della platea.
La proposta nei giorni scorsi aveva fatto arrivare anche qualche critica in particolare dalla consigliera provinciale dei Verdi, Lucia Coppola. “In sé e per sé naturalmente non ci sarebbe nulla di male, perché fare sport è bello e sano. Peccato – spiega la consigliera - che una proposta di questo genere si rivolga in realtà ad una esigua fascia di bambini e ragazzi, le cui famiglie vivono situazioni economiche particolarmente felici. Tali da consentire soggiorni in albergo per quattro o più persone, ski pass, abbigliamento adeguato e tutto ciò che riguarda gli sport invernali. Bellissimi ma costosi, in particolare per quanto attiene la pratica dello sci da discesa”.
Ma questo non è stato l'unico tema trattato da Failoni nel suo intervento. L'assessore, infatti, ha risposto anche alla richiesta di Mario Panizza “di attuare maggiori controlli sulle piste per limitare il fenomeno di maestri stranieri privi dei requisiti chiesti ai maestri del Trentino”.
“Stiamo studiando delle norme fattibili” ha chiarito Fialoni. “Non è una cosa semplice se consideriamo che oggi diamo ai comuni il 50% degli introiti della tassa di soggiorno legata alle seconde case e i controlli sono pari a zero”.
Sono poi stati accennati alcuni possibili interventi normativi per adeguare l’attuale legislazione, in particolare per l’allargamento dell’attività professionale dei 2.768 maestri iscritti al collegio: 2.389 per lo sci alpino, 424 per lo snowboard e 160 per lo sci nordico. Da segnalare che ben 61 maestri di sci sono anche guide alpine del Trentino (in totale 224) e 65 maestri di sci sono anche accompagnatori media montagna (181).













