Licenziamento Pruner, il giudice respinge il ricorso di Kaswalder e condanna il Consiglio a pagare un ulteriore risarcimento
La decisione di secondo grado è arrivata in queste ore e condanna il Consiglio Provinciale di Trento non solo a risarcire Pruner per i minori versamenti dei contributi previdenziali ma anche a pagare le spese processuali di 7 mila euro

TRENTO. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso che era stato presentato dal presidente del Consiglio Provinciale di Trento, Walter Kaswalder, contro la sentenza di giugno dello scorso anno con la quale il giudice aveva giudicato "illecito" il licenziamento deciso da Kaswalder del suo segretario particolare Walter Pruner.
La decisione di secondo grado è arrivata in queste ore e condanna il Consiglio Provinciale di Trento non solo a risarcire Pruner per i minori versamenti dei contributi previdenziali ma anche a pagare le spese processuali di 7 mila euro.
Una vicenda sulla quale il presidente del Consiglio provinciale non è mai voluto scendere nei dettagli tra mezze smentite e un licenziamento poi nei fatti avvenuto (Qui articolo) e procedure che non sono sembrate chiare, come la partecipazione al voto per scegliere un avvocato su una decisione che riguardava lo stesso Kaswalder (Qui articolo).
I rapporti tra Kaswalder e Pruner si erano incrinati già da diversi mesi, dopo che quest'ultimo aveva partecipato da esterno, quale osservatore, al Congresso di Pergine del Patt. A quel punto il presidente del Consiglio aveva deciso di recedere dal contratto di lavoro quinquennale in corso, adducendo la lesione del rapporto fiduciario necessario per la sua prosecuzione.


















