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Maltempo, spesi 700mila euro per la gestione delle ultime nevicate. Ianeselli: "Eventi diversi ma stesse forze in campo"

Sono 700mila euro i soldi spesi dal Comune di Trento per affrontare la neve caduta nei giorni scorsi. Di questi, 90mila per l’acquisto di sale, 300mila per la gestione della nevicata di lunedì 28 dicembre e 300mila per la nevicata del primo gennaio. E la giunta pianifica il futuro. Il 7 gennaio avverrà infatti l'incontro con i Vigili del Fuoco e ad aprile il nuovo Piano neve. Il sindaco Ianeselli: “Ogni volta che si presenta un’emergenza bisogna analizzare tutto il processo per capire quali aggiustamenti apportare”

Di Laura Gaggioli - 03 gennaio 2021 - 15:05

TRENTO. 700mila euro, 136 mezzi, 5 squadre di spalatori a mano per un totale di 37 uomini e 33 dipendenti del cantiere comunale, più un’officina sempre attiva per gestire riparazioni e interventi sulle lame. Questo il bilancio per il Comune di Trento dopo le due nevicate che hanno interessato l’intera regione nell’ultima settimana dell’anno - cha scavalla nel 2021. 

 

Arrivano così dalla giunta i dati dell’intervento straordinario che il Comune ha dovuto sostenere per la pulizia di strade e marciapiedi dei giorni scorsi: “Vogliamo attivare un canale di informazione pubblica e trasparente per dare conto anche della spesa sostenuta sia per l’utilizzo di sale che dei contratti orari per i mezzi utilizzati quali lame, frese, mini-pale e spargisale”, spiega il vicesindaco Roberto Stanchina, nonché assessore con delega ai lavori pubblici.

 

Ogni anno ad aprile il Comune infatti redige un Piano neve che prevede la stipula di nuovi accordi con aziende private, dotate dei mezzi pesanti utili agli interventi di messa in sicurezza e di pulizia delle strade comunali. L’acquisto di sale e la predisposizione di pale e lame rimane invece in mano all'ente pubblico. “Per questi due ultimi interventi abbiamo attivato mezzi e personale per un ammontare complessivo di 700mila euro, di cui 90mila per l’acquisto di sale, 300mila euro per i contratti con le ditte esterne per la nevicata di lunedì 28 dicembre e 300mila euro per la nevicata che ha interessato il Comune dal primo gennaio", spiega il sindaco di Trento Franco Ianeselli.

 

Si è lavorato senza interruzione con 136 mezzi, dai "pandini" per la pulizia dei marciapiedi ai mezzi più pesanti e 5 squadre di spalatori a mano per un totale di 37 spalatori in tutto tra cooperative o ditte esterne e 33 dipendenti del cantiere comunale. In funzione poi, anche un’officina con un carpentiere e un meccanico per intervenire su possibili danni alle lame.

 

"Ho ereditato un Comune con i conti in ordine - commenta il primo cittadino - questo fa sì che anche futuri interventi saranno gestiti mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie. Abbiamo l'obiettivo anche di arruolare nuova forza lavoro per i prossimi interventi. Certo, il risultato finale dipende anche dalla diversa intensità dei fenomeni. La prima nevicata è stata infatti più intensa anche se breve, con una temperatura media molto fredda e questo ha fatto sì che l’intervento del personale non potesse essere subito disponibile su tutto il territorio comunale, mentre la seconda nevicata, meno intensa anche se più lunga, ha dato modo agli operatori di poter gestire meglio la situazione"

 

“Trento è un Comune complesso, dobbiamo gestire 600 km di strade di varie dimensioni e 280 chilometri di marciapiedi, lavorando in maniera diversa in base alla zone, al tipo di pavimentazione o, per esempio, all’intensità del fenomeno che varia anche in base alle diverse altitudini, ma abbiamo raccolto giudizi positivi. Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorarci”.

 

Insomma, uomini e mezzi ci sono, rassicura il Sindaco, ora è il tempo però di tornare a pianificare. Si terrà infatti, il 7 gennaio, un incontro tra Comune e comandanti dei Corpi dei Vigili del Fuoco, sia per ringraziarli del prezioso aiuto sia per lavorare insieme su un approccio integrato immediato per future esigenze. Ad aprile poi, come ogni anno, verranno ripresi in mano i dati di questa stagione invernale e verrà stilato il nuovo Piano neve affinché si tenga conto del lavoro svolto: “Ogni volta  che si presenta un’emergenza bisogna analizzare tutto il processo per capire quali aggiustamenti apportare”, commenta infine Ianeselli.

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