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| 14 lug 2021 | 20:17

Nuova squadra dell'Apss del dg Ferro, Zanella: ''Un Consiglio di direzione part time con tutti i problemi in questa fase dell'emergenza Covid?''

Nel mirino anche l'uscita sul personale "che sputa nel piatto dove mangia" e che non farebbe "uscire le cose vere". Zanella (Futura): "Affermazioni che suonano intimidatorie. Rincuorati: Ferro non è uno 'yes man' anche perché non riceve indicazioni, l'assessora è una 'yes woman'' di Ruscitti e del dg"

Nuova squadra dell'Apss del dg Ferro, Zanella: Un Consiglio di direzione part time con tutti i problemi in questa fase

TRENTO. "Evidentemente la legge provinciale individua ruoli esclusivi per il Consiglio di direzione solo per un vezzo e non perché si va a dirigere la più grande azienda del Trentino con a carico la salute della popolazione". Queste le parole di Paolo Zanella (Futura) dopo che il nuovo direttore generale, Antonio Ferro, ha presentato la squadra di vertice dell'Apss a seguito del passo indietro di Pier Paolo Benetollo (Qui articolo).

 

La squadra è formata da Andrea Maria Anselmo e Giuliano BrunoriGino Gobber e Simona Sforzin. Gli attuali componenti chiamati a coadiuvare il dg mantengono inoltre gli incarichi attualmente ricoperti all'interno dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Il Dipartimento di prevenzione è affidato a Maria Grazia Zuccali, mentre l'ex dg Benetollo prende in mano il Sop-servizio ospedaliero provinciale.

 

"Ancora una volta - dice Zanella - il Consiglio di direzione sarà part-time e sostanzialmente tutto al maschile. L'indicazione di Ferro a direttore generale facente funzione dell'Apss era scontata, sarebbe prima o poi successo a prescindere dalle dimissioni di Benetollo. Appare scontata anche la nomina ufficiale nel prossimo autunno visto il perfetto feeling con la Giunta ". 

 

"Per i direttori - prosegue il consigliere provinciale in quota Futura - la decisione è stata quella di non attingere dagli elenchi provinciali degli idonei e quindi devono mantenere anche l’incarico precedente. Il direttore sanitario e quello dell’integrazione socio-sanitaria avranno un doppio lavoro quando in questo momento delicato ci sarebbe bisogno dei vertici aziendali in piena attività: siamo in piena campagna vaccinale, con l’Apss da riorganizzare entro agosto, con i sanitari no-vax sui quali prendere una decisione e con carenze di personale".

In pratica Brunori e Gobber restano alla guida di Nefrologia e dialisi e dell’Area medica specialistica, il primo, e delle Cure palliative, il secondo. "Dirigono nel tempo libero le attività e intanto ricoprono i ruoli di direttore sanitario e per l'integrazione socio-sanitaria. Ma la legge individua ruoli esclusivi per il Consiglio di direzione per un motivo, ricordo inoltre che l'Apss è la più grande azienda del Trentino. Ci sono dubbi anche sulle nomine ma probabilmente si può procedere in questo senso perché è facente funzione".

Nonostante le parole di voler ripartire dai dipendenti e dai giovani, nel mirino anche l'uscita di Ferro sul personale "che sputa nel piatto dove mangia" e che non farebbe "uscire le cose vere" (Qui articolo). "Affermazioni infelici con un sapore intimidatorio: non segnano un buon inizio nella gestione dei dipendenti. Comunque ci rincuora sentire Ferro che non si ritiene uno 'yes man' della Provincia. Ha ragione perché servirebbero proposte e linee di indirizzo dalla politica sulle quali poter eventualmente assentire. Qui è l’assessora Segnana a essere una 'yes woman' sulle proposte del dirigente Ruscitti e del nuovo direttore generale. Non si vedono all'orizzonte indirizzi politici della Giunta, tolto l'assurdo mantra dell’ospedale policentrico con le alte specialità in periferia. Quella è tutta farina del suo sacco", conclude Zanella.

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