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Apss, i sindacati a Segnana: ''Da Ferro alla sua squadra troppi 'facenti funzioni'. Bypassate norme e trasparenza. Entro settembre serve il nuovo dg''

Grosselli, Bezzi e Alotti: ''Non vorremmo che questa scelta sottenda la volontà di qualcuno di avere le mani libere dentro l’Azienda e rileviamo che, a differenza di quello che fece il dottor Benetollo giusto un anno fa, oggi la gestione della Apss da parte del direttore generale facente funzioni assume un’impronta del tutto discrezionale, scarsamente trasparente e non rispettosa della normativa. Non ci pare un buon viatico''. Nominati intanto Clementi all'unità operativa di anestesia e rianimazione di Tione e Vergano a ortopedia e traumatologia di Trento e Borgo

Pubblicato il - 23 luglio 2021 - 16:59

TRENTOGabriela Andrea Clementi guiderà l’Unità operativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Tione e Luigi Branca Vergano l’Unità operativa multizonale di ortopedia e traumatologia degli ospedali di Trento e Borgo Valsugana. E' stata questa la scelta del direttore generale facente funzioni Antonio Ferro per garantire la presenza di direttori in strutture dove l'apparato era rimasto sguarnito. I professionisti sono stati scelti sulla base dei colloqui selettivi, della valutazione dei curricula professionali e delle competenze organizzative e gestionali. Gli incarichi di direttore avranno durata quinquennale.

 

Con queste due nuove nomine sono quindi nove i nuovi primari nominati nel 2021. Si lavora, poi, anche per assegnare i posti lasciati dai direttori di struttura complessa che sono andati recentemente – o andranno a breve – in pensione. Il prossimo 6 agosto si terranno i colloqui per la direzione dell’U.o. di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Cavalese e tra settembre e ottobre ci saranno altre tre selezioni per la geriatria di Trento, la chirurgia generale di Rovereto e la medicina interna dell’ospedale di Tione.

 

E in questo quadro di rincorsa organizzativa si inseriscono i sindacati che criticano il fatto che la quasi totalità delle nomine del consiglio di direzione (la cosiddetta ''squadra'' di Ferro) è composta da facenti funzioni. ''Scelta discrezionale - spiegano Cgil, Cisl e Uil - e poco trasparente che aumenta l’incertezza in una fase delicatissima''. 

 

''Quattro su sei dei professionisti entrati nella squadra del nuovo direttore generale facente funzioni dell’Azienda sanitaria, Antonio Ferro, sono figure prive dei requisiti di legge e assumono il loro incarico, a loro volta, come “facenti funzioni”. Di fatto - comunicano i segretari Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti - dunque sono nomine in deroga alla legge, che allungano un’ombra profonda sulla trasparenza con cui sono individuati i vertici dell’Azienda sanitaria trentina''.

 

''Non contestiamo la professionalità e la competenza di chi è stato chiamato a ricoprire questi ruoli – proseguono -, riteniamo però quantomeno singolare che dopo aver cambiato due direttore generali in poco meno di un anno, adesso l’Azienda sanitaria si ritrovi con un vertice in cui la gran parte delle figure apicali non sono nella piena titolarità dei propri uffici. Non vorremmo che questa scelta sottenda la volontà di qualcuno di avere le mani libere dentro l’Azienda e rileviamo che, a differenza di quello che fece il dottor Benetollo giusto un anno fa, oggi la gestione della Apss da parte del direttore generale facente funzioni assume un’impronta del tutto discrezionale, scarsamente trasparente e non rispettosa della normativa. Non ci pare un buon viatico''.

 

Cgil Cisl Uil contestano questa serie di scelte che derogano alla legge provinciale e per questa ragione espongono le stesse nomine al rischio di impugnativa, aumentando la situazione di incertezza e instabilità in cui versa l’Azienda ormai dall’inizio della legislatura. ''Questo rischia di compromettere l’operatività dell’Apss in un momento in cui l’emergenza Covid non è ancora conclusa e si preparano profondi cambiamenti organizzativi per la sanità trentina''. Senza dimenticare che agendo, spiegano ancora le parti sociali, in questo modo, di fatto, non sono state rispettate le priorità di altri professionisti presenti negli albi e in possesso di tutti i requisiti mentre non si conoscono con quali criteri è stato nominato un professionista piuttosto che un altro. “Bypassare le norme vuol dire mettere in pericolo l’autonomia dell’Azienda sanitaria, autonomia che è fondamentale per garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità per tutte le cittadine ed i cittadini. E’ per questa ragione che riteniamo molto grave la scelta operata”, denunciano i tre segretari generali.

 

Cgil Cisl Uil quindi chiedono a gran voce un impegno politico chiaro da parte dell’assessora Segnana affinché il bando per il nuovo direttore generale venga licenziato e pubblicato entro poche settimane, comunque prima di ferragosto, in modo da avere finalmente un'Azienda sanitaria con la piena titolarità dei suoi vertici a partire da settembre. “Bisogna accelerare il processo di individuazione del nuovo direttore generale per superare questa surreale fase di incertezza che dura da fin troppi mesi. La Giunta ha tutti gli strumenti per farlo”, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.

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