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Vaccinazioni, il 75% dei vigili del fuoco volontari aveva aderito alla campagna ma sono in stand-by, il Patt: ''Vanno tutelati. La Provincia si attivi con Roma''

A fine febbraio le unità dei corpi del Trentino sono stati inseriti tra le forze dell'ordine, poi sono diventati "semplici" volontari di Protezione civile e il livello di priorità e stato leggermente modificato. In queste ore l'intervento del governo a cambiare ancora le carte in tavola

Di Luca Andreazza - 13 aprile 2021 - 15:34

TRENTO. Richieste raccolte ma tutto in stand-by. I vigili del fuoco volontari in questa fase della campagna vaccinale restano a guardare, anche a fronte del cambio di programma dettato a livello nazionale.

 

E se la direttrice è quella che appare più corrette, cioè privilegiare le classi di età dopo le categorie del mondo sanitario e delle Rsa, tanti pompieri volontari si potrebbero forse essere sentiti un po' illusi. 

 

A fine febbraio le unità dei corpi del Trentino sono stati inseriti tra le forze dell'ordine (Qui articolo), poi sono diventati "semplici" volontari di Protezione civile e il livello di priorità e stato leggermente modificato (Qui articolo). In queste ore l'intervento del governo a cambiare ancora un po' le carte in tavola (Qui articolo).

 

Una situazione che comunque sembra evidenziare alcuni nodi irrisolti rispetto all'inquadramento dei vigili del fuoco volontari del Trentino. Madri e padri, ragazze e ragazzi che affrontano il rischio e si spendono per spirito di comunità e di passione, sempre i primi a correre per ogni necessità. Capillari sul territorio provinciale, impegnati in prima linea anche nel corso dell'emergenza Covid, scesi in strada anche con gli altoparlanti nel corso del lockdown, così come a consegnare mascherine porta a porta.

 

Il ministero dell'interno apparentemente non li classifica in modo così chiaro, cioè non riconosce le associazioni di Protezione civile come forze dell'ordine, bensì i volontari. E' qui che si inserisce un dilemma: inquadrati a seconda della convenienza? E svolgono sostanzialmente gli interventi dei colleghi permanenti. A confondere ancora di più la situazione ci sarebbe però una sentenza passata in giudicato del Tar del Lazio: in caso di concorso nazionale, i volontari avrebbero diritto ai posti di riserva come vigili del fuoco professionisti.

 

I permanenti sono, più che giustamente, tutelati in quasi tutte le forme, mentre i volontari devono seguire altri iter. Insomma, forse ci sarebbe un po' di lavoro da portare avanti a livello normativo anche in Provincia.

 

Intanto sull'opportunità di trovare un modo di vaccinare i volontari interviene il Patt con un'interrogazione di Michele Dallapiccola e Paola Demagri, ma come primo firmatario Lorenzo Ossanna, un accordo su tutta la linea all'interno degli autonomisti che rappresenta un unicum o quasi in questa legislatura.

 

"La Provincia - dicono gli autonomisti - aveva aperto alla possibilità di prenotarsi per la vaccinazione con un buon riscontro. I vigili del fuoco sono da sempre impegnatissimi per qualsiasi emergenza sul territorio, compreso la gestione delle varie fasi emergenziali dovute alla pandemia da Covid-19. E' bene ricordare che sono donne e uomini che gratuitamente e senza voler niente in cambio mettono a repentaglio la propria vita per il bene delle comunità".

 

Una tradizione molto forte in Trentino, i corpi volontari affondano le radici ai tempi dell'Impero austroungarico. Si contano complessivamente circa 49 mila vigili del fuoco di cui 29 mila sono considerati professionisti. In Trentino ci sono circa 5 mila unità, 10 mila in Alto Adige e circa 1.600 in valle d'Aosta, la quota dei volontari nel resto d'Italia appare particolarmente ridotta.

 

"In caso di necessità - concludono Ossanna, Dallapiccola e Demagri - i nostri volontari sono sempre presenti, sempre disponibili al servizio della comunità. Abbiamo l’obbligo di tutelarli il più possibile e garantire che vengano vaccinati tempestivamente. La Provincia dovrebbe attivarsi a livello nazionale per risolvere questa situazione che riguarda i vigili del fuoco e più in generale quanto riguarda i volontari della Protezione civile".

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