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| 06 dic 2021 | 10:06

“Vax macht frei”, l’Anpi cancella le scritte contro i vaccini: “Indegno paragonarsi alle vittime dell’Olocausto”

Alcuni rappresentanti dell’associazione dei partigiani “armati” di secchio e pennello hanno cancellato le scritte dei No-vax: “Si paragona uno strumento che serve per salvare vite come i vaccini a un sistema nato per toglierne milioni, questo è inaccettabile”

“Vax macht frei”, l’Anpi cancella le scritte contro i vaccini: “Indegno paragonarsi alle vittime dell’Olocausto”
di Redazione

ALTO GARDA. Nei giorni scorsi fra Riva e Arco, nell’Alto Garda, erano apparse delle scritte che, richiamando il cancello del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau recitavano: “Vax macht frei”. Messaggi che si inseriscono nel crescente clima di tensione che riguarda l’introduzione delle restrizioni sul Green pass e che chiama in causa i vaccini anti-Covid.

 

La strumentalizzazione della tragedia dell’Olocausto non è una novità ed è già andata in scena durante alcune manifestazioni dei No-vax, a Trento c’è stato persino chi si è travestito da deportato.

Le scritte erano apparse in diversi luoghi fra cui via Sant’Andrea ad Arco e il Parco della libertà di Riva del Garda (dove peraltro una lapide ricorda i partigiani locali uccisi dai nazisti). La trovata però non è piaciuta a molti così Gianantonio Pfleger e Mirko Carotta dell’Anpi Alto Garda “armati” di secchio e pennello hanno rimosso le scritte.

 

Paragonarsi alle vittime dell’Olocausto è una cosa indegna – afferma il presidente della sezione locale Pfleger – certi messaggi di per sé già inaccettabili per chi crede nella scienza diventano ancora peggiori se vengono usati per evocare uno sterminio di massa. Si paragona uno strumento che serve per salvare vite come i vaccini a un sistema nato per toglierne milioni, questo è inaccettabile”.

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