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Vietato paragonare il dramma dell'Olocausto alle norme anti-Covid, in Germania i no vax non potranno usare la stella di David e banalizzare lo sterminio degli ebrei

Ad Amburgo un no vax è stato condannato per aver paragonato le mascherine alle camere a gas e in Baviera è stato vietato l'uso della stella di David alle manifestazioni. La Germania dice ''basta'' a questo demenziale paragone che i no-vax di tutto il mondo stanno facendo tra loro e quanti sono stati sterminati nei campi di concentramento

Di L.P. - 01 dicembre 2021 - 20:23

BERLINO. E' successo anche in Italia, in Trentino, in Piemonte, praticamente in tutte le piazze no vax: persone vestite come gli internati del lager o stelle di David appuntate sugli abiti in un demenziale paragone tra chi ha paura di farsi vaccinare e protesta contro le regole anti-Covid e chi è stato torturato, massacrato, sterminato durante l'Olocausto. Qualcosa di talmente stupido da sembrare assurdo ma laddove l'intelligenza non arriva, a un certo punto servono le leggi e allora ecco che in Germania chi paragonerà le restrizioni anti-Covid alla Shoah rischierà una condanna per aver minimizzato lo sterminio degli ebrei.

 

La sentenza arriva dal tribunale di Wandsbeck, un sobborgo di Amburgo, e crea un importante precedente al quale il Land della Baviera ha già deciso di allinearsi specificando che sarà vietato esporre la stella di David durante le manifestazioni pubbliche di protesta. Anche il governo nazionale pare pronto a seguire questo esempio, tutto, pur di contrastare la diffusione di questi insultanti messaggi negazionisti che creano un pericoloso, quanto improprio, parallelo tra le norme che cercano di salvare più vite possibili (dal green pass, alle vaccinazioni, per arrivare alle semplici tre regole anti-pandemia: lavarsi le mani, indossare la mascherina, evitare di formare pericolosi assembramenti) alla mostruosa barbarie nazista che ha causato milioni di morti e drammi indicibili anche per i sopravvissuti. 

 

La vicenda giudiziaria ha visto un uomo condannato a un'ammenda da 1.800 euro per aver scritto su Facebook questa frase: “La gente veniva uccisa nelle camere a gas, oggi le persone vengono gasate attraverso le mascherine!”. Una frase, purtroppo, (in)degna di tante, troppe altre, lette anche sui social nostrani e scritte da ignoranti locali. L'ignorante tedesco si è difeso in tribunale sostenendo che non si riferiva alla gente uccisa nelle camere a gas naziste ma a quelli uccisi negli Stati Uniti con le condanne a morte. Il problema è che la pena di morte in America non viene eseguita nelle camere a gas, come noto, dunque il riferimento all'Olocausto era palese e il giudice ha proceduto alla condanna.

 

Il precedente apre a interpretazioni più estese perché se per il giudice ha ritenuto perseguibile l'affermazione che banalizza le sofferenze causate dai nazisti agli ebrei paragonandole alle misure anti-covid lo saranno anche i conseguenti gesti e simboli (da quelli che si vestono da internati dei lager a quelli che si appuntano la Stella di David sul petto). Chissà se il caso tedesco non farà scuola anche altrove.

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