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Via libera al ddl Zanotelli sul biologico, ma salta l’accordo sul contenimento dei pesticidi

L’accordo è frutto di una mediazione con le minoranze che hanno ritirato gli emendamenti ostruzionistici dopo che parte delle loro istanze sono state accolte dall’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli. In questo modo l’iter del provvedimento può proseguire

Pubblicato il - 20 luglio 2021 - 16:25

TRENTO. Dopo lo stallo provocato dall’ostruzionismo delle minoranze, insoddisfatte del lavoro portato avanti dall’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli, il ddl 94 sul biologico ha ottenuto il via libera per procedere nel suo iter. L’accordo è frutto di una mediazione con le minoranze che hanno ritirato gli emendamenti ostruzionistici dopo che parte delle loro istanze sono state accolte dall’assessora.

 

In particolare Lucia Coppola, dei Verdi, ha ritirato i suoi emendamenti dopo che è stato dato l’ok a un documento all’intero del quale si prevedono percorsi formativi, animazione delle comunità e attività diffuse per consolidare e promuovere l’agricoltura biologica sul territorio trentino. La stessa assessora ha condiviso i contenuti del dispositivo in quanto ben riassumono gli obiettivi del disegno di legge.

 

Paolo Zanella (Futura) ha dichiarato di aver accolto la proposta emendativa dell’assessora che recupera il tema del confronto, dello studio e incontro tra i bio distretti esistenti o in via di costituzione per favorire e promuovere queste realtà. Nel frattempo il Consiglio ha approvato anche un documento, dello stesso Zanella, che impegna ad assicurare la copertura delle spese sostenute dagli operatori biologici per la certificazione del processo produttivo bio, con una percentuale di intervento pari ad almeno il 95%.

 

Via libera, nella forma emendata, anche alla parte in cui si impegna la Giunta a individuare il percorso e gli strumenti più efficaci per il perseguimento degli obiettivi di cui al ddl Ghezzi-Dallapiccola sulla facilitazione dell’home food e la valorizzazione della filiere corte locali, per la lavorazione, trasformazione, confezionamento e vendita di limitati quantitativi di prodotti agricoli). Inoltre si dovrà potenziare la formazione sulle tecniche di coltivazione e produzione sostenibile, con particolare riferimento all’agricoltura biologica, da parte di chi frequenta l’istituto tecnico e di formazione professionale presso la Fondazione Edmund Mach.

 

Respinto l’odg 553 che è anche il motivo per il quale il consigliere Zanella ha annunciato di non votare a favore del ddl: il documento prevedeva che la Giunta esplicitasse nel disegno di legge degli obiettivi target precisi sul contenimento dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari e la tutela dalla deriva dei luoghi sensibili. Si sono espressi a sostegno Rossi e Coppola. La Giunta Fugatti ha però espresso un parere negativo facendo sapere che sono già in corso sperimentazioni importanti sul tema con un’attenzione che arriva proprio dal mondo agricolo.

 

Dal canto suo Filippo Degasperi (Onda Civica) ha concordato con l’assessora Zanotelli un corposo pacchetto di documenti, ottenendo l’accoglimento di diverse istanze che hanno permesso l’allentamento del braccio di ferro con la Giunta. Degasperi ha detto di voler “avviare un ragionamento di sistema” impegnando la Giunta a realizzare, anche con il supporto della Fondazione Mach, un approfondimento rispetto alle superfici dove si possa sviluppare l’agricoltura biologica in ambito provinciale, tenuto conto delle condizioni orografiche, climatiche e ambientali che caratterizzano il territorio. Analogamente è stato approvato un altro odg con il quale il consigliere di Onda Civica impegna a mettere in campo iniziative volte a una riduzione dell’utilizzo di prodotti contenenti il “glifosate” o suo derivato in ogni forma commerciale.

 

Alex Marini (Movimento 5 Stelle) ha fatto approvare un emendamento dove si prevede che la Giunta metta in campo tutte le iniziative possibili a supporto dell’associazione apicoltori trentini, per individuare una località alternativa a quella di Tuenno, per ospitare una stazione di fecondazione. Luce verde per la proposta 505, accolta all’unanimità in forma emendata, che impegna il Consiglio provinciale a predisporre, in occasione del referendum sul biologico che si svolgerà tra il 15 settembre e il 15 ottobre prossimo, un’informativa contenente una descrizione neutrale ed imparziale del quesito referendario e del nuovo quadro normativo di riferimento, nell’ambito del periodico “Consiglio Cronache”, rendendolo disponibile in numero di copie sufficienti nei comuni trentini e altri luoghi istituzionali. Proviamoci, ha detto Walter Kaswalder, anticipando però che c’è di mezzo la par condicio che rende realmente difficile la stampa in tempo utile di quanto chiede il consigliere. Un passaggio informativo neutro che anche la consigliera Coppola ha definito “utile”, augurandosi si possa realizzare.

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