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| 03 giu 2022 | 13:17

Basta cani legati alla catena: l'ok della Commissione sul testo unificato dei ddl di Cia e Segnana. Il primo firmatario di Fratelli d'Italia: "Ignobile usanza"

E' stato dato il via libera in Quarta commissione, con l'astensione della consigliera Demagri e del consigliere Zeni. I commissari hanno ascoltato il veterinario Vittorio Dorigoni del Servizio politiche sanitarie Pat, che suggerisce di prevedere una deroga all'interno del regolamento per i cani da guardiania al seguito delle greggi

Basta cani legati alla catena: l'ok della Commissione sul testo unificato dei ddl di Cia e Segnana
di F.C.

TRENTOBasta cani legati alla catena: è stato dato via libera in Quarta commissione al testo unificato dei disegni di legge del consigliere di Fratelli d'Italia Claudio Cia e dell'assessora Stefania Segnana riguardo questa pratica. 

 

Il parere è stato positivo, con l'astensione della consigliera del Patt, Paola Demagri e del consigliere del Pd, Luca Zeni. I commissari hanno ascoltato il veterinario Vittorio Dorigoni del Servizio politiche sanitarie Pat, che ha argomentato come nella delibera attuativa della futura legge sarà opportuno prevedere una deroga al divieto di catena per i cani da guardiania al seguito delle greggi, per ragionevoli motivi connessi all'impossibilità di portarsi appresso i box in cui custodirli. 

 

Al responsabile della detenzione di un animale d'affezione sarà quindi vietato utilizzare la catena o qualunque altro strumento di contenzione simile, salvo che per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per ragioni urgenti e temporanee di sicurezza, sulla base dei criteri stabiliti dalla Giunta.

  

"Ignobile usanza quella di tenere il proprio cane alla catena", ha dichiarato il consigliere Cia. Un documento formulato grazie all'istanze di numerosi trentini e trentine, prese in considerazione dal presidente del gruppo consigliare di FdI: "Un’istanza che ho da subito accolto appieno essendo io stesso proprietario di un cane, e dunque particolarmente sensibile sull’argomento. Molti di noi conoscono bene il profondo e sincero legame che si instaura tra una persona e il proprio cane".

 

Gli abbandoni degli ultimi mesi però testimoniano come "molti altri non hanno compreso questo legame, e le responsabilità che esso comporta. La responsabilizzazione del proprietario è proprio il fine del disegno di legge che ho depositato".

 

La normativa trentina, in linea generale, prevede che il responsabile di un animale d’affezione sia tenuto a garantirne la salute e il benessere. "Un cane non è infatti un oggetto, - prosegue Cia - ma un essere vivente e senziente con specifiche esigenze, tra cui quella di camminare e di correre, che non sono meramente legate alla necessità dell’animale di espletare i propri bisogni fisiologici, ma anche e soprattutto all’importanza di avere contatti continuativi con l’ambiente esterno e con i suoi simili, evitando così la potenziale insorgenza di comportamenti aggressivi".

 

Di conseguenza, costringere un cane a rimanere legato alla catena per lungo tempo è "una pratica che, inevitabilmente, causa stress psicologico e sofferenza - prosegue il primo firmatario del ddl - un cane fermo alla catena che non gli permette di muoversi liberamente, accedere agevolmente alla cuccia o alla ciotola con cibo e acqua, è inoltre impossibilitato a fuggire in caso di calamità come incendi, fenomeni alluvionali estremi o esondazioni torrentizie/fluviali".

 

La legge provinciale sugli animali d’affezione del 2012 già prevedeva un divieto di detenzione del cane alla catena, ma "la norma è talmente ambigua che risulta sostanzialmente inefficace, anche e soprattutto perché non sono previste sanzioni per i trasgressori". La legge presentata mette ora un divieto e inasprisce le multe "fino a un massimo di 800 euro, fungendo così da forte deterrente per i trasgressori".

 

Cia conclude: "Trattare un altro documento con il medesimo contenuto sarebbe stato infatti ridondante e avrebbe rallentato i lavori della Commissione, impiegando tempo ed energie ora disponibili per vagliare nuove proposte in favore dei trentini. Il pieno sostegno della Giunta al mio ddl permette dunque un iter snello e veloce verso la trattazione in Aula".

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