Nuovo regolamento sulla tracciabilità di cani e gatti, Tosi: "Passo importante anche per chi pratica l'attività venatoria nel rispetto del benessere animale"
E' la prima iniziativa legislativa di questo genere rivolta ai cani e ai gatti allevati, ospitati nei rifugi e nelle case di milioni di famiglie europee. L'eurodeputato e commissario provinciale a Trento di Forza Italia, Flavio Tosi: "Un risultato che conferma l’impegno per un approccio pragmatico: proteggere gli animali senza penalizzare chi li alleva e lavora con passione e responsabilità nel rispetto della natura"

STRASBURGO. "Con il nuovo regolamento sulla tracciabilità di cani e gatti è stato compiuto un passo importante anche per chi pratica l'attività venatoria nel rispetto del benessere animale". Queste le parole di Flavio Tosi, l'eurodeputato e commissario provinciale a Trento di Forza Italia commenta la decisione del parlamento europeo. "Il testo approvato prevede disposizioni che tengono conto delle esigenze specifiche dei cacciatori: sarà infatti possibile, su indicazione veterinaria, procedere al taglio della coda per finalità profilattiche, di diagnosi e trattamento volte a prevenire lesioni durante la caccia".
E' la prima iniziativa legislativa di questo genere rivolta ai cani e ai gatti allevati, ospitati nei rifugi e nelle case di milioni di famiglie europee. Si chiede anche l'obbligo di identificazione individuale tramite microchip, il divieto di tenerli e venderli in negozi di animali e la registrazione in banche dati nazionali interoperabili.
In situazioni eccezionali, prosegue Tosi, come nel caso di ferite gravi in luoghi remoti, è prevista la possibilità di alleviare la sofferenza dell’animale anche in assenza di un veterinario, garantendo comunque metodi il più possibile rispettosi.
Infine, specifica l'europarlamentare, viene riconosciuta la particolarità dei cani da caccia abituati a vivere in branco, con una deroga specifica ai requisiti sugli spazi minimi negli stabulari.
"Nei prossimi mesi si svolgeranno i negoziati di trilogo con Consiglio e Commissione, con l’obiettivo di arrivare a una posizione condivisa a livello europeo. Un risultato che conferma l’impegno per un approccio pragmatico: proteggere gli animali senza penalizzare chi li alleva e lavora con passione e responsabilità nel rispetto della natura", conclude Tosi.












