Caro energia, il riscaldamento viene spento prima e riduzione a un massimo di 19 gradi per gli uffici provinciali. Fugatti: ''Il risparmio è un’assoluta priorità''
Sono quattro le azioni previste da piazza Dante e si applicano anche agli enti strumentali e alle società partecipate. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Sono azioni concrete di risparmio, buone regole di comportamento che valgono per i dipendenti e le strutture pubbliche, ma che possono essere di spunto per tutti i cittadini"

TRENTO. Spegnimento anticipato del riscaldamento negli uffici il venerdì pomeriggio, un orario di accensione più ristretto durante la settimana e riduzione a un massimo di 19 gradi. Ecco alcune disposizioni della Provincia per le strutture di piazza Dante, degli enti strumentali e delle società partecipate.
“Sono azioni concrete di risparmio - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - buone regole di comportamento che valgono per i dipendenti e le strutture pubbliche, ma che possono essere di spunto per tutti i cittadini".
Dopo le direttive relative al risparmio di energia elettrica (per esempio spegnere le luci quando non serve e i pc la sera, non usare l’ascensore se non necessario) ecco quelle in tema di riscaldamento. La Provincia oggi, venerdì 7 ottobre, ha adottato le indicazioni destinate a tutti gli uffici del gruppo, non solo della Pat ma anche di società partecipate e di enti strumentali.
In sintesi sono quattro le azioni previste da piazza Dante. Si anticipa alle 13 del venerdì lo spegnimento del riscaldamento negli uffici. Durante la settimana, l’orario di accensione è limitato alla fascia 8-16 (adesso è 7-18 circa). E temperatura ridotta a un massimo di 19 gradi. C’è poi il divieto di utilizzo di fornelletti e apparecchiature elettriche, con un’eventuale deroga per le persone con certificazione medica.
Nel complesso, si parla di un impatto stimato di alcuni milioni di euro nei prossimi sei mesi (15 ottobre-15 aprile, il cosiddetto “anno termino”).
"Con la decisione approvata diamo seguito a quanto era già stato previsto con il primo pacchetto di interventi per famiglie e imprese, dare indicazioni agli uffici provinciali per ridurre la spesa energetica. L’Amministrazione provinciale – prosegue Fugatti – ha il dovere di dare il buon esempio per affrontare nel modo migliore una situazione straordinaria. Il risparmio energetico, che già era un obiettivo per tutto il sistema pubblico provinciale, ora è un’assoluta priorità. Solo con un impegno condiviso possiamo rispondere con efficacia a questa fase particolarmente difficile. Mi riferisco in particolare ai prossimi mesi, autunno e inverno, che richiamano tutti ad una grande attenzione. La Pat è chiamata a fare il possibile per sostenere famiglie e imprese, garantendo anche la tenuta dei bilanci pubblici e soprattutto i servizi fondamentali ai cittadini”.
Per quanto riguarda le scuole, prosegue il lavoro per elaborare gli interventi che saranno oggetto di una circolare apposita di concerto con l’Assessorato all’istruzione. Per i Comuni invece l’azione spetta alle singole amministrazioni locali: le misure saranno comunque oggetto di un confronto nella sede del Consiglio delle autonomie locali allo scopo di raggiungere una condivisione sugli obiettivi e, possibilmente, sulle decisioni.














