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| 06 set 2022 | 20:45

Dalle docce brevi e più fredde ai gradi in meno del calorifero, il piano del governo per superare l'inverno

Nel breve periodo si torna alla produzione di carbone per accelerare sulle rinnovabili. Una stretta sui riscaldamenti per ridimensionare la dipendenza dal gas russo e ridurre l'uso del gas in generale, questo quanto preparato dal ministero di Cingolani

di Redazione

ROMA. Dalle docce brevi e più fredde a televisioni e decoder che non devono andare in stand by, il ministero della transizione ecologica ha reso pubblico il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale che contiene le linee guida del governo in vista dell'inverno

 

Una stretta sui riscaldamenti per ridimensionare la dipendenza dal gas russo e ridurre l'uso del gas in generale, questo quanto preparato dal dicastero guidato da Roberto Cingolani

 

"I limiti di esercizio degli impianti termici - c'è scritto nel regolamento ministeriale - sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di un’ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione".

 

La misura che riduce la durata di accensione dei caloriferi prevede una divisione per fasce regionali, si va dalla zona A (accensione per un massimo di cinque ore giornaliere dall’8 dicembre al 7 marzo) alla zona E (un massimo di 13 ore/giorno dal 22 ottobre al 7 aprile). Inoltre si prevede la riduzione di un grado: da 20 a 19 per le abitazioni e gli edifici pubblici, da 18 a 17 per le attività industriali. Eccezione per le utenze "sensibili" come ospedali e Rsa. Il piano, tuttavia, prevede controlli a campione per gli edifici pubblici e i grandi locali commerciali ma è una misura comportamentale che si affida alla responsabilità dei cittadini.

 

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento dei consumi dovrebbero portare, secondo il governo, a un risparmio potenziale di circa 5,3 miliardi di metri cubi di gas tra la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento.

 

Nel breve periodo c'è un ritorno a regime della produzione di carbone ma contemporaneamente si punta a aumentare la produzione di energia elettrica rinnovabile e di gas rinnovabili (biometano e idrogeno) attraverso l’accelerazione delle procedure di installazione e il supporto agli investimenti, anche tramite le riforme e le risorse previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

A queste misure, ci sono poi quelle comportamentali e diversi consigli, che verranno promossi e veicolati attraverso campagne di sensibilizzazione ad hoc: docce brevi e più fredde; abbassare il fuoco dopo l'ebollizione; caloriferi a 19 gradi; ridurre i tempi di cottura in forno; staccare frigo e lavatrice se non in uso e niente stand by per televisioni e decoder.

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