Dalla Pat stop al contributo allo spettacolo che parla della parità di genere. Fittipaldi: ''Imbarazzante l'intervento di Segnana'' e Zeni interroga la Giunta
Lo spettacolo della Nuda compagnia è tratto dal libro della scrittrice Pitzorno contro le discriminazioni di genere, lo stesso che la Giunta Fugatti aveva criticato anni fa. Della vicenda se ne sta occupando ora anche il consigliere provinciale del Partito Democratico, Luca Zeni che proprio in queste ore ha presentato un'interrogazione

TRENTO. Contributi ad uno spettacolo teatrale che parla di parità di genere? Niente da fare. Se in passato la Pat a guida leghista aveva bloccato i percorsi sulla parità nelle scuole ora la Giunta provinciale ha azzerato il contributo anche ad un progetto messo in campo dalla Nuda compagnia.
Purtroppo posizioni ideologiche che identificano la promozione della parità di genere con la cosiddetta “ideologia gender”, e alle quali ha aderito la giunta provinciale, hanno portato la stessa giunta ad ostacolare diverse attività e progetti portati avanti sul territorio.
A denunciare quello che è avvenuto pochi giorni fa è stata l’associazione Alternart che attraverso la Nuda Compagnia della regista Antonella Fittipaldi aveva presentato un progetto dal titolo Terrasmus, andato in scena sabato 11 giugno al teatro San Marco, tratto dal libro della scrittrice Pitzorno contro le discriminazioni di genere.
L'associazione aveva partecipato ad un bando provinciale per ottenere circa 2 mila euro di finanziamento. Prima dalla Pat è arrivato l'ok sui requisiti del progetto ma, poi pochi giorni dopo, è arrivato il diniego perché “erano finiti i soldi”. Si è poi scoperto che la stessa assessora Segnana, poche ora prima della determina sul diniego, aveva deciso di spostare gran parte dei soldi che erano a disposizione. Motivo? Forse che lo spettacolo della Nuda compagnia era tratto dal libro della scrittrice Pitzorno, lo stesso che la Giunta Fugatti aveva criticato anni fa ? Della vicenda se ne sta occupando ora anche il consigliere provinciale del Partito Democratico, Luca Zeni che proprio in queste ore ha presentato un'interrogazione per capire cosa sia successo.
IL BANDO
Per capire bene la situazione bisogna fare un passo indietro e la ricostruzione è riportata nell'interrogazione presentata da Zeni.
La legge 12 del 2012, quella sulle pari opportunità, prevede che la Provincia conceda contributi per la realizzazione di interventi di educazione, promozione e sensibilizzazione alla parità di genere.
La Giunta, con delibera 345 dell’11 marzo 2022, ha approvato i criteri per i contributi previsti, definendo due linee di finanziamento per i progetti privati: una per progetti annuali e una per singole iniziative di sensibilizzazione.
In particolare la delibera abbassa da 10.000 a 8.000 euro la somma massima per i progetti annuali, e da 3.000 a 2.000 euro la somma massima per le singole iniziative. Per queste ultime iniziative la domanda può essere presentata per tutto il 2022 entro 45 giorni prima dell’evento.
Lo stanziamento totale è di 90.000 euro: 75.000 euro per progetti annuali, 15.000 euro per singole iniziative. Ecco allora che sulla base di questa delibera alcune associazioni hanno presentato domanda di contributo per singole iniziative di sensibilizzazione nell’ambito delle pari opportunità tra donne e uomini, entro i termini previsti. Così ha fatto anche l'associazione Alternart con il progetto dal titolo Terrasmus.
LO STOP AL CONTRIBUTO
Quello che accade dopo la presentazione a bando del progetto dell'associazione Alternart è molto strano. In un primo momento da parte della struttura provinciale chiamata a valutare i requisiti dei testi presentati arriva un primo ok all’istanza di contributo.
Successivamente, però, arriva dalla Pat una richiesta di integrazione. Nel testo si legge: “Dall’esame istruttorio dell’istanza da voi presentata dal titolo Terrasmus risultano non sufficientemente chiari gli obiettivi dell’iniziativa e come quest’ultima intende contribuire alla diffusione delle pari opportunità tra donne e uomini”.
Qui la richiesta
Antonella Fittipaldi, regista della Nuda compagnia e vicepresidente dell'associazione Alternart ci spiega: “Siamo rimasti stupiti da questa richiesta visto che l'intero tema dello spettacolo riguarda proprio la parità di genere”. Le integrazioni, comunque, sono state inviate.
Pochi giorni dopo la doccia fredda. Dalla Pat, il dieci giugno è arrivato il diniego al contributo. “Dall'esame istruttorio è emerso che, pur risultando ammissibile l’istanza di contributo presentata dall’Associazione Alternart, le risorse attualmente disponibili per il finanziamento dell’iniziativa proposta non sono sufficienti a coprire, neppure parzialmente, l’entità del contributo richiesto”. Insomma soldi finiti.
“La spiegazione più logica – spiega il consigliere Luca Zeni - dovrebbe essere che sono pervenute domande per oltre 15.000 euro di contributo per singole iniziative, successivamente alla delibera 345 dell’11 marzo 2022, e che tutto il budget annuale è terminato”. In realtà, spiega sempre Zeni, lo stesso giorno della determina di diniego del contributo, la giunta provinciale alle ore 8.40 ha adottato una nuova deliberazione, la 1075 del 10 giugno 2022, che ha modificato la n. 345, esclusivamente per la parte relativa alla ripartizione dei 90.000 euro di budget: per i progetti annuali si passa da 75.000 a 86.200 euro, per le singole iniziative da 15.000 euro a 3.800, giustificando la scelta con il fatto che nei termini previsti, erano pervenute proposte per progetti annuali per un importo superiore ai 75.000 euro, mentre era stato disposto il finanziamento per richieste di singole iniziative per 3.800 euro.
Qui la decisione di spostare i soldi previsti per le singole iniziative ai progetti annuali
“Questa scelta – spiega Zeni - appare del tutto illogica, poiché diversi erano i termini dei due filoni. Dalla delibera peraltro non si capisce se gli 86.200 euro previsti fossero sufficienti a coprire tutte le domande su progetti annuali pervenute ed approvate. Inoltre appare incredibile che si dichiari di lasciare la somma di 3.800 euro complessivi per le singole iniziative, perché alla data del 10 giugno 'si è già disposto il finanziamento complessivo' pari a tale somma, ma non si dice che c’era almeno un’altra domanda in valutazione, che è stata ignorata”.
LA PAT LASCIA SENZA SOLDI LA 'PARITA' DI GENERE'
“Non è difficile trarre le conclusioni i fatti parlano da soli” spiega la regista Antonella Fittipaldi. “L'assessora Stefania Segnana – continua - deve smetterla, è imbarazzante che un tema come quello sulla parità di genere sia affidato a lei che invece censura ogni cosa”. Lo spettacolo Terrasmus è comunque andato in scena lo scorso 11 giugno al Teatro San Marco di Trento ottenendo un grosso successo tanto che ora l'obiettivo è quello di portarlo anche in altre zone del Trentino.
La vicenda, come già detto, è finita ora in consiglio provinciale con una interrogazione di Luca Zeni.
“Non dovrebbe competere agli esponenti politici entrare nel merito dei contenuti educativi – spiega il consigliere del Pd - sicuramente ancora più problematico risulta bocciare un progetto sulla parità di genere all’interno di un bando come quello previsto dalla normativa provinciale. Forse una soluzione meno problematica è stata quella di far terminare i soldi a disposizione, escludendo di fatto il progetto, che stava superando la procedura. In ogni caso, qualunque associazione che avesse fatto affidamento sul bando post delibera 345 dell’11 marzo 2022, e che prevedeva la possibilità di contributi per iniziative singole per tutto il 2022, oggi deve prendere atto della decisione della giunta di bloccare i finanziamenti, e quindi di non finanziare più alcuna iniziativa sulla parità di genere”.













