Dall'ufficio pari opportunità sparisce il ''contrasto alla violenza sulle donne'' e con Fugatti diventa: ''Prevenzione della violenza e della criminalità''
La Giunta Fugatti ha deciso di cambiare la denominazione dell'"Ufficio pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne" in "Umse pari opportunità, prevenzione della violenza e della criminalità" togliendo il riferimento alla "violenza sulle donne". Zeni: "Ogni 3 giorni in Italia una donna viene uccisa. La politica anche quella che ha scelto di tollerare il ‘machismo’, non deve nascondere la testa sotto la sabbia"

TRENTO. Soppressione dell'"Ufficio pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne" che cambia denominazione in "Unità di missione semplice pari opportunità, prevenzione della violenza e della criminalità": è questa la decisione presa con una delibera emanata dalla Giunta Fugatti, che ha voluto eliminare lo specifico riferimento alla "violenza sulle donne".
Una scelta politica che non è potuta passare inosservata, visto il significato culturale che assume.
"Togliere il riferimento esplicito alla violenza sulle donne, - accusa il consigliere del Pd Luca Zeni - solo perché esiste anche quella sugli uomini in qualche sporadico caso, significa tornare indietro dal punto di vista culturale. Ogni 3 giorni in Italia una donna viene uccisa. La politica anche quella che ha scelto di tollerare il ‘machismo’, non deve nascondere la testa sotto la sabbia".
Dopo la soppressione dei percorsi di educazione alla relazione di genere nelle scuole, ecco che arriva anche il cambio di denominazione della struttura provinciale, quasi non si volesse dare un nome al fenomeno della violenza di genere.
"Incontrare donne e bambini di una casa rifugio di Trento è stata una delle esperienze più forti della mia esperienza nelle istituzioni - racconta Zeni - parlando con loro si capisce quanta sia la sofferenza di vivere insieme a uomini violenti, ma soprattutto l’angoscia data dal non sapere come allontanarsene. Per questo negli anni si è costruito in Trentino un sistema che lavorasse soprattutto sulla cultura, quella del rispetto tra i generi e quella dell’autonomia economica della donna".
Secondo la delibera, l'incarico di dirigente dell'Umse pari opportunità, prevenzione della violenza e della criminalità verrà conferito a Laura Castegnaro.














