"Non possiamo restare indifferenti di fronte a queste continue tragedie", Gerosa sul femminicidio di Ester Palmieri: "Dobbiamo costruire una cultura del rispetto"
La vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa: "Voglio assicurare il mio massimo impegno per rafforzare le politiche e le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere: non possiamo permettere che le donne siano costrette a vivere nella paura e nel silenzio, che i loro diritti siano calpestati e che le loro vite siano minacciate. Dobbiamo costruire una cultura del rispetto"

TRENTO. "Esprimo una ferma condanna per l'ennesimo femminicidio avvenuto in Trentino, e che ha visto la vita di una giovane donna, una giovane mamma, Ester, spezzata per mano del suo compagno". Sono queste le parole di Francesca Gerosa, vicepresidente della Provincia di Trento, che commenta la terribile vicenda avvenuta ieri, 11 gennaio, nel Comune di Valfloriana.
Si chiamava Ester Palmieri, la 37enne vittima del tragico femminicidio che ha scosso la piccola comunità di Valfloriana e tutto il Trentino (Qui Articolo). Ad ucciderla, con un taglio netto alla gola, l'ex compagno, il 45enne Igor Moser, che si è poi tolto la vita impiccandosi all'interno della sua casa a Castello di Fiemme, a circa mezz'ora di distanza dal comune dove la vittima viveva e lavorava.
Una tragedia alla quale si aggiunge il dramma dei tre bambini della coppia, recuperati a scuola dopo la violenza da uno zio, vice-sindaco del piccolo Comune sul versante sinistro dell'Avisio. Tutti e tre hanno tra i 5 ed i 10 anni.
"Si tratta di un atto di violenza inaccettabile e intollerabile, che mi riempie di sdegno e di dolore - prosegue Gerosa -. Non possiamo restare indifferenti di fronte a queste continue tragedie. Dobbiamo reagire con forza e determinazione, per garantire la sicurezza e la dignità delle donne, che sono ancora troppo spesso vittime di abusi, soprusi e discriminazioni, violenza verbale, psicologica e fisica".
E promette: "Voglio assicurare il mio massimo impegno per rafforzare le politiche e le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, coinvolgendo tutti i livelli di governo, le forze dell'ordine, il mondo della scuola, dell'associazionismo e della società civile. Non possiamo permettere che le donne siano costrette a vivere nella paura e nel silenzio, che i loro diritti siano calpestati e che le loro vite siano minacciate. Dobbiamo costruire una cultura del rispetto dell’altra, e dell’altro, e delle sue libertà, e che contrasti ogni forma di violenza e di oppressione. Solo così potremo garantire una società più giusta e più civile".
"Esprimo il mio profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e agli amici della vittima - conclude la vicepresidente della Provincia -ma il mio pensiero di mamma è tutto per i tre bambini di Ester, che ormai non potranno più rivedere la loro mamma: vite distrutte".














