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Giornata contro l'omotransfobia, Rovereto entra nella rete Re.a.dy per superare le discriminazioni. Cossali: "Serve una società inclusiva per vivere la propria identità"

La Città della Quercia, da sempre schierata contro le discriminazioni per orientamento sessuale, concretizza la sua adesione alla rete attraverso una delibera di Giunta. L'assessora Cossali: "Ancora oggi ci troviamo a dover fare i conti con una discriminazione, non sempre palese ma anzi spesso strisciante, che condiziona la vita delle persone. Elaboreremo un piano di azioni da mettere in campo"

Di Francesca Cristoforetti - 17 maggio 2022 - 16:53

ROVERETO. Si aggiunge anche la Città della Quercia alla rete Re.a.dy, proprio in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia. 

 

Rovereto, da sempre schierata contro le discriminazioni, aderisce alla Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare quelle per orientamento sessuale e identità di genere

 

“Si tratta di un passo importante nel lavoro di contrasto alle discriminazioni – spiega l’assessora Micol Cossali – che da tempo portiamo avanti, perché ci permette di inserirci in una rete che condivide informazioni, esperienze, buone prassi”. 

 

Una adesione che si è concretizzata attraverso una delibera di Giunta, approvata proprio nella Giornata contro l'omofobia e la transfobia, che formalizza l’accordo. "Ancora oggi ci troviamo a dover fare i conti con una discriminazione, - prosegue Cossali - non sempre palese ma anzi spesso strisciante, che condiziona la vita delle persone. Abbiamo bisogno di costruire una società inclusiva, dove ciascuno possa vivere serenamente la propria identità e Re.a.dy ci permette di dialogare e costruire un progetto comune con le altre realtà italiane”.

 

Il Comune di Rovereto con deliberazione consigliare numero 6 del 8 marzo 2022, ha approvato una mozione avente oggetto “Sostegno all’approvazione dei disegni di legge per la prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità e più in generale sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio nonché adesione alla rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere Re.a.dy”.

 

“Abbiamo già incontrato le associazioni del territorio – conclude Cossali – e a breve ci troveremo nuovamente per elaborare un piano di azioni da mettere in campo. L’adesione è una tappa ulteriore in quel cammino che caratterizza Rovereto come città della Pace, dove la convivenza non è solo condividere uno spazio, ma si fonda sulla comprensione, sul rispetto, sulla capacità di vedere nell’altro un valore aggiunto al proprio vivere quotidiano”.

 

Nata ufficialmente a Torino nel 2006, Re.a.dy è uno spazio non ideologico di incontro e interscambio di esperienze e buone prassi finalizzate al riconoscimento e alla promozione dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender (Lgbt), che unisce regioni, Province autonome ed enti locali, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.

 

Tra gli obiettivi della Rete, quello di individuare, mettere a confronto e diffondere politiche di inclusione sociale per le persone Lgbt realizzate dalle pubbliche amministrazioni a livello locale e di contribuire alla diffusione di buone prassi su tutto il territorio nazionale.

 

Gli enti che aderiscono alla Rete hanno la possibilità di promuovere un'attenzione permanente all’emersione dei bisogni della popolazione Lgbt e opera affinché questi siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica e di intraprendere iniziative di dimensione europea attraverso l’adesione e promozione di campagne europee in corso, la promozione di progetti finanziati con fondi comunitari e di porsi presso i Ministeri competenti quale interlocutore attivo per l’affermazione dei diritti di piena cittadinanza delle persone Lgbt e per il superamento delle discriminazioni. 

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