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''Un territorio inclusivo'', la Giunta di Arco aderisce alla rete 'Ready'' contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Tommaso Ulivieri: “Arco si aggiunge così al Comune e alla Provincia di Trento, aderenti dal 2013, e attende Pergine, Rovereto e Mori che hanno approvato analoghe mozioni per unirsi nella rete ai 14 Enti altoatesini e agli altri 249 fra Regioni, Provincie e Comuni che agiscono dal 2006 per far uscire l'Italia dalle secche di una atavica arretratezza nell'ambito dei diritti e di quelle libertà individuali che certi integralismi vorrebbero compresse in nome di presunte leggi di natura o divine, ancora pericolosamente presenti"

Di GF - 17 March 2022 - 11:18

ARCO. Un territorio inclusivo e contro ogni tipo di discriminazione. La Giunta comunale di Arco ha deliberato nelle scorse ore l' adesione alla Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

 

Entra a far parte, quindi, della rete ''Ready'' dopo un lungo, travagliato iter che prende le mosse dalla proposta di Arco Bene Comune di inserirla nel programma amministrativo del candidato Alessandro Betta nella tornata elettorale per le amministrative del 2014.

 

Un indirizzo che era stato poi rafforzato dall'approvazione di una mozione che impegnava all'adesione il 16 ottobre 2019 e infine dalla sottoscrizione da parte del Sindaco uscente di “Diritti al Voto – sei azioni per città più inclusive”, l'appello ai candidati e alle candidate Sindaco/a del 2020 di ArciGay, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Lila, che la prevedeva assieme al linguaggio inclusivo e al sostegno istituzionale ai diritti all'inclusione, al rispetto e ad un equo trattamento, nonché alla salute (contro l'Hiv e Aids) attraverso azioni culturali ed educative.

 

D'altra parte il Consiglio comunale di Arco aveva già deliberato contro l'omolesbobitransfobia nel 2011 e con la nuova consiliatura, il 30 novembre 2020, aveva sostenuto il cosiddetto “Ddl Zan” per una apposita legge nazionale contro tali discriminazioni.

“Arco – ha spiegato Tommaso Ulivieri consigliere delegato all'inclusione, diritti civili, beni comuni, laicità e pace per il Comune di Arco - si aggiunge così al Comune e alla Provincia di Trento, aderenti dal 2013, e attende Pergine, Rovereto e Mori che hanno approvato analoghe mozioni per unirsi nella rete ai 14 Enti altoatesini e agli altri 249 fra Regioni, Provincie e Comuni che agiscono dal 2006 per far uscire l'Italia dalle secche di una atavica arretratezza nell'ambito dei diritti e di quelle libertà individuali che certi integralismi vorrebbero compresse in nome di presunte leggi di natura o divine, ancora pericolosamente presenti nel mondo come dimostrano le recenti e deliranti affermazioni del Patriarca di Mosca Kyrill, quando giustifica l'invasione militare russa in Ucraina con la necessità di combattere la decadenza morale occidentale rappresentata dai Gay Pride”. (QUI L'ARTICOLO)

 

Il risultato rientra fra i punti del progetto “Arco Città Inclusiva”, di prossima presentazione, e vuole essere un esplicito messaggio di vicinanza e punto di riferimento dell'istituzione comunale verso tutte e tutti coloro che vogliono finalmente essere libere e liberi di essere.

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