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| 01 mag 2022 | 15:49

Pergine contro le discriminazioni sull'orientamento sessuale, ma alcuni consiglieri non votano. Il sindaco: "Nessun tipo di spaccatura sulla questione Re.a.dy"

Il Comune di Pergine ha detto sì alla delibera per entrare nelle rete Re.a.dy, per contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. L'assessore Betti e i gruppi "Coesione oltre l'ordinario" e Patt non hanno partecipato al voto. L'assessora Bortolamedi: "La discriminazione purtroppo esiste anche qui"

Pergine contro le discriminazioni sull'orientamento sessuale, ma alcuni consiglieri non votano
di Francesca Cristoforetti

PERGINE. "Nessun tipo di spaccatura all'interno del Consiglio". Così il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer commenta l'entrata del comune nella rete Re.a.dy, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. "Inizieremo con le attività sul Comune di Pergine, - aggiunge il sindaco - che in realtà non sono mai mancate". 

 

Tredici i voti a favore, ma ben sette sono stati i consiglieri che hanno deciso di non partecipare al voto. Oltre a "Coesione oltre l'ordinario" e Patt, anche nella maggioranza sono stati contati tre voti in meno, tra cui quello dell'assessore alla cultura Morgan Betti, della lista "Impegno per Pergine", per ragioni politiche e personali. "Nessuno si è espresso contro", ci tiene però a sottolineare il sindaco.

 

Il provvedimento è stato illustrato dall'assessora Elisa Bortolamedi, responsabile politico della proposta: "La mozione era già stata presentata dal Pd lo scorso anno, e votata all'unanimità, impegnava la Giunta a preparare la delibera per il Consiglio".

 

Perplessità riguardo l'adesione a Re.a.dy anche da parte di qualche componente della minoranza: "La minoranza si è nascosta dietro i cavilli, dicendo che sono contro le discriminazioni ma non hanno fatto nulla per dimostrarlo. Sono molto contenta di come sia andata, anche se noi abbiamo già iniziato un percorso. Fenomeni di discriminazione purtroppo ci sono e questi sono gli strumenti con cui dobbiamo lavorare, partendo dall'educazione". 

 

L'amministrazione ha firmato la carta d'intenti deliberando tra i vari punti di intraprendere un percorso istituzionale con le realtà locali e cittadine volto alla sensibilizzazione del territorio su temi riguardanti le discriminazioni derivanti dall’orientamento sessuale. 

 

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