Le opposizioni di Belluno e Feltre sostengono il Pride: "Offensivo e incoerente che il sindaco sostenga l'evento a titolo personale ma non istituzionale"
Il patrocinio al Pride di Belluno ha causato più di fibrillazione dopo che la Commissione pari opportunità si è spaccata nella votazione e ha negato il sostegno. Le opposizioni dei Comuni di Belluno e Feltre aderiscono a "una manifestazione aperta a tutti, consapevoli dell'importanza di promuovere maggiori tutele per chi troppo spesso viene ancora discriminato"

BELLUNO. I gruppi consiliari di opposizione di Belluno e Feltre hanno annunciato il loro sostengo al Pride che si svolgerà a Belluno. “Aderiremo a una manifestazione aperta a tutti, mai contraria a qualcuno o qualcosa, consapevoli dell'importanza di promuovere maggiori tutele per chi troppo spesso viene ancora discriminato per quello che è e non per quello che fa”.
La decisione dei gruppi consiliari arriva dopo giorni convulsi per i due Comuni, dove il dibattito sull’adesione o meno al Pride è stato portato nelle commissioni Pari opportunità e al consiglio comunale di Belluno. Quest’ultimo, riunito mercoledì 28 giugno, ha visto la discussione di un ordine del giorno per il sostegno alla manifestazione dopo che la Commissione Pari Opportunità si è pronunciata in maniera contraria sul tema.
L’ordine del giorno è stato discusso alla fine della giornata consiliare, un elemento che per le minoranze già di per sé denoterebbe la scarsa attenzione che la maggioranza a Belluno riserva a questo tipo di temi. "Da sottolineare, poi, come nel corso del consiglio comunale di Belluno - si legge nella nota delle opposizioni - la decisione di trattare l'odg come ultimo punto dell'ordine del giorno denoti lo scarso interesse che prova la maggioranza su questi temi. Anche a Feltre, del resto, la situazione è stata paradossale con la Commissione Pari Opportunità convocata due volte, con le stesse persone e finita sempre 4 a 4. Segno che la rappresentante mancante della maggioranza (i membri sarebbero nove) aveva un chiaro disagio a partecipare e segnale evidente di una certa confusione nella gestione della commissione stessa”.
Mentre Feltre resta in attesa di un pronunciamento della sindaca, a Belluno il sindaco Oscar De Pellegrin si è già pronunciato al consiglio del 28 giugno dichiarandosi sulla stessa linea della sua maggioranza: sostegno personale al Pride, ma nessun sostegno istituzionale.
Il sindaco De Pellegrin si è detto vicino e sensibile ai temi portati alla manifestazione e ha espresso la volontà di partecipare, ma come privato cittadino. Sulla stessa linea i consiglieri della maggioranza, come il consigliere Bortoluzzi che ha dichiarato come il Pride sia una grandissima occasione per la città e per tutto il territorio bellunese, ma che il manifesto del Pride costituisce un documento non condivisibile in alcune sue parti e per questo non può essere sostenuto dal comune. Dal proseguo della discussione è emerso come il tema divisivo principale sia quello relativo al riconoscimento e alla tutela delle famiglie arcobaleno. Sul tema dei figli delle coppie omogenitoriali si era già consumato lo scontro politico settimane addietro, con il sindaco e comune che hanno optato per il rispetto della legge e il rifiuto quindi a trascrivere sui registri anagrafici i c.d. genitori d’intenzione.
Su questa adesione personale e non istituzionale di sindaco e consiglieri le opposizioni sono dirette e nette: “Riteniamo incoerente e offensivo che il sindaco di Belluno dica di voler partecipare a titolo personale ad una manifestazione che egli stesso ricusa sul piano istituzionale, rifiutandosi di essere il sindaco di tutti anziché di una parte” proseguendo poi ricordando “che il primo cittadino dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza, non solo quelli che lo hanno votato. Ci auguriamo almeno che la scelta di non aderire non venga da un ordine di qualche partito”. Concludono poi ringraziando gli organizzatori del gruppo "Ciao" e tutte le associazioni coinvolte nell'organizzazione dell'evento.
Il Pride si svolgerà il 15 luglio a Belluno, con ritrovo alle 14.30 al piazzale della stazione. Sulle pagine social di "Ciao" e di Belluno Pride è possibile reperire il programma completo ed il percorso, oltre all’elenco di tutte le istituzioni, associazioni e gli esercizi commerciali che hanno fin’ora aderito alla manifestazione.














