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Belluno
01 luglio | 12:03

Belluno Pride, arriva il patrocinio di Ponte nelle Alpi. "Il Pride è rivendicazione, ma anche dialogo e impegno nel rispetto di chiunque"

Dopo la spaccatura del Comune di Belluno sul Pride, arriva il supporto di Ponte nelle Alpi, che concede il proprio patrocinio all'evento. "Il nostro obiettivo è promuovere la conoscenza in modo da fornire gli strumenti e le abilità per vivere nella complessità della realtà attuale"

Belluno Pride, arriva il patrocinio di Ponte nelle Alpi
di Redazione

PONTE NELLE ALPI. Il Pride di Belluno arriva anche a Ponte nelle Alpi. La famosa manifestazione della comunità Lgbtqi+ ha infatti ricevuto il patrocinio della Commissione Diritti civili e Politiche di genere, che decide di unirsi all’evento. Lo ha comunicato oggi, sabato 1 luglio, il sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini, con un comunicato stampa.

 

La suddetta Commissione aveva già iniziato nel 2022 a riflettere sulle tematiche di genere con l’incontro organizzato a Ponte nelle Alpi sul “coming out” in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. La partecipazione al Pride è un ulteriore passo in questa direzione. Un passo previsto anche dallo statuto della Commissione, che al primo punto recita: “la Commissione si propone di sostenere e sollecitare l’attività amministrativa nella promozione ed estensione dei diritti civili e delle politiche di genere, contribuendo all’effettiva attuazione dei principi di parità e di uguaglianza tra i cittadini, sanciti dall’articolo 3 della Costituzione”.

 

Lo stesso passo non è però riuscito al più grande Comune di Belluno, che, al contrario di Ponte nelle Alpi, non ha dato il proprio patrocinio alla manifestazione (qui articolo).

 

C’è ancora molto filo da tessere – scrive la Commissione -. Lo faremo con la serenità e la forza di chi sa abitare lo spazio pubblico con la virtù della resistenza, dando valore alla presenza condivisa. Perché il Pride è rivendicazione, ma anche dialogo e impegno nel rispetto di chiunque”. Ed è pure un’opportunità: “Quella di avviare una discussione accompagnata da un percorso di approfondimento di tematiche ampie e complesse, per prenderne conoscenza e provare ad affrontarle con consapevolezza e rispetto. Confrontarsi con una realtà che esiste, che c’è e va riconosciuta nella sua esistenza”.

 

Sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle diverse tematiche è da sempre l’impegno della Commissione, che anche in questa circostanza ha organizzato un evento di approfondimento con relatori qualificati e competenti, in collaborazione con l’associazione A.G.e.D.O. di Treviso (Associazione Genitori, parenti e amici di persone LGBT+) e il patrocinio della Consigliera provinciale di Parità: “I diritti civili della comunità LGBT+ in Italia”. L’appuntamento è fissato per giovedì 6 luglio (ore 18.30), in sala “David Sassoli”, nello spazio Parco Ex Casa Rossa: «Promuovere la conoscenza in modo da fornire gli strumenti e le abilità per vivere nella complessità della realtà attuale è il nostro obiettivo». 

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