Contenuto sponsorizzato
Belluno
04 agosto | 13:20

"Ci abbiamo messo testa e cuore", bilancio positivo per il primo Pride di Belluno. E gli organizzatori tendono la mano al Comune di Belluno per riaprire il dialogo

Alcune istituzioni non avevano dato il patrocinio al Pride. A negare il supporto anche il Comune di Belluno. A due settimane dalla manifestazione, l'intervento di "Ciao", il Comitato organizzatore: "La  sfida era quella di costruire qualcosa di nuovo mai accaduto in questa città, affrontando paure indotte e inconsce. Scontro politico senza senso e senza interazione"

"Ci abbiamo messo testa e cuore", bilancio positivo per il primo Pride di Belluno
di Michele Lussu

BELLUNO. A due settimane dalla giornata del Pride, manifestazione che ha portato oltre 3.000 persone per le strade di Belluno (Qui articolo), i responsabili di "Ciao-Comitato inclusivo di azione e coordinamento" tornano a farsi sentire per ripercorrere la strada che ha portato all’evento e vengono indicate le mosse future.

 

"Abbiamo lavorato sodo e ci abbiamo creduto da subito, nonostante i tempi stretti. La  sfida era quella di costruire qualcosa di nuovo mai accaduto in questa città, affrontando paure indotte e inconsce”. Il Comitato torna anche sulle polemiche politiche che hanno fatto da contorno all’organizzazione dell’evento: “Il Pride è diventato occasione di scontro politico senza senso compiuto perché chi lo ha scritto, oltre a leggerne sui giornali, non ha avuto alcuna interazione in merito".

 

Nei giorni precedenti il 15 luglio il Comune di Belluno aveva infatti rifiutato di dare il proprio appoggio al Pride per i contenuti considerati controversi nel manifesto, in particolar modo sul tema delle famiglie omogenitoriali. Per questo motivo, nonostante fosse stata presentata richiesta, non sono stati fatti parlare sul palco i rappresentanti della maggioranza politica cittadina (Qui articolo).

 

Il sindaco De Pellegrin nei giorni successivi aveva ribadito la propria posizione di sostegno al Pride, ma di non adesione allo stesso commentando anche le polemiche politiche e giudicandole non in linea con il pensiero della manifestazione che promuove la libertà di pensiero, il rispetto e l’ascolto e dicendosi dispiaciuto per quella che ha definito essere stata una strumentalizzazione di una certa parte della politica per infangare, screditare e far apparire come oscurantista chi ha deciso di non aderire al manifesto.

 

Sempre sul manifesto torna anche la nota di "Ciao": "Quando abbiamo condiviso l'idea di fare il primo Pride a Belluno ci abbiamo messo testa e cuore. E' stato un corteo colorato, festoso e dedicato all'inclusione, con molti contenuti politici. Si sono ascoltate tante voci su tematiche diverse, quelle che si sono unite attraverso il grande lavoro, lungo e condiviso, del manifesto, organo propulsore di questo evento".

 
Il Pride è stato un punto di partenza e il comitato guarda al futuro. "Esserci in città non è solo un momento di visibilità, per rivendicare il diritto di esistere, ma è un momento per chiedere che i propri diritti vengano riconosciuti. Sono emerse numerose mancanze che ancora rendono difficile la vita di tante persone e famiglie” e concludono: "Questa scia colorata e festosa di condivisione, apertura e allargamento di diritti non si è di certo esaurita con la giornata del 15 luglio, anzi sarà attiva attraverso tavoli di lavoro, che attiveremo da settembre in poi, forti anche della rete costruita con le  realtà con le quali abbiamo scritto il manifesto. Questo è anche un invito a tutte le realtà che vorranno contribuire”. Il sindaco all’indomani del Pride aveva espresso la volontà di riaprire il dialogo dopo lo strappo avvenuto per la mancata adesione del Comune. L’appello di "Ciao" si presta quindi come un’occasione per riaprire un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 16:33
L'incidente è avvenuto a quota circa 2.600 metri, nel gruppo del Latemar, al confine tra le province di Trento e Bolzano. Una ragazza di 14 [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:24
E' successo alla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato