Ex Agip e festa post Olimpiadi: si annuncia bagarre in consiglio comunale e la maggioranza potrebbe andare sotto
Il piano ex Agip prevede che al posto del vecchio distributore venga realizzato un supermercato, possibilità attaccata da più parti anche dai comitati locali di cittadini. Alcuni gruppi consiliari, infatti, tra cui Patto per Belluno, Forza Italia e il Gruppo Misto, non hanno votato a favore in commissione urbanistica

BELLUNO. Si preannuncia dibattuto il Consiglio comunale di domani a Palazzo Rosso. Dalle tensioni sulla festa di fine Olimpiadi all’area ex Agip: i temi di discussione non mancheranno, a quanto pare anche all’interno della stessa maggioranza.
Pare infatti che i voti non siano certi, soprattutto per approvare le controdeduzioni alle osservazioni sul piano ex Agip - dove, al posto del vecchio distributore, è prevista la costruzione di un supermercato, possibilità attaccata da più parti anche dai comitati locali di cittadini. Alcuni gruppi consiliari, infatti, tra cui Patto per Belluno, Forza Italia e il Gruppo Misto, non hanno votato a favore in commissione urbanistica.
Alcuni consiglieri hanno poi sollevato dubbi sulla festa di chiusura delle Olimpiadi e Paralimpiadi svoltasi nella serata di venerdì 20 marzo. L’evento aveva già tenuto banco durante il precedente Consiglio, quando si era discusso su come destinare i fondi a disposizione e la maggioranza non aveva voluto lasciar trapelare nulla dei preparativi: ora a non andare ad alcuni membri della stessa sarebbe stato l’allestimento di un rinfresco gratuito a poca distanza dalla casetta gestita dall'associazione We love Belluno, compromettendone così i guadagni economici.
L’appuntamento è quindi per domani, giovedì 26 marzo, alle 13 e il punto all’ordine del giorno che può fare la differenza sarà quello relativo al Piano urbanistico attuativo in variante al Piano degli interventi per via Vittorio Veneto. Resterà infatti da capire come voteranno i gruppi di maggioranza: l’area dove dovrà sorgere il nuovo supermercato diventa ora il banco di prova per la tenuta politica dell’attuale amministrazione.












