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| 24 nov 2022 | 16:17

Il Patt (perso il blocco che guardava al centrosinistra) incontra il leghista Calderoli: ''Abbiamo trovato un ministro attento e preparato sulle nostre tematiche''

L'incontro a Roma di oggi è stato l'occasione per parlare di autonomia e per le stelle alpine di sottoporre al ministro quelli che per loro sono i temi prioritari dall’attuazione dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione (la cosiddetta autonomia differenziata), alle concessioni idroelettriche, dalle norme sospese in Commissione dei Dodici ai grandi carnivori, dal rinnovo della concessione della A22 e alle peculiarità dei corpi dei Vigili del Fuoco trentini

Il Patt (perso il blocco che guardava al centrosinistra) incontra il leghista Calderoli
di Redazione

TRENTO. Il Patt ''liberatosi'' da chi li teneva ancora, in qualche modo, ancorati all'area di centrosinistra (in particolare il duo Dallapiccola-Demagri che qualche giorno fa hanno lanciato il progetto di Casa.Autonomia.eu cui ha aderito subito il presidente onorario del Patt Luigi Panizza) può virare a destra e lo fa senza troppi imbarazzi. Oggi comunicano con gioia dell'incontro tenutosi a Roma con il ministro per gli affari regionali e le autonomie, il leghista di ferro Roberto Calderoli. Presenti all'incontro la delegazione autonomista composta dal segretario Simone Marchiori, dal presidente Franco Panizza, dall’unico consigliere (dei quattro che aveva il Patt) provinciale rimasto, Lorenzo Ossanna, dalla vicesegretaria Roberta Bergamo, dal vicepresidente Lorenzo Conci e dal segretario organizzativo Davide Gamberoni.

 

“E’ stata un’occasione importante per augurare buon lavoro al neo Ministro Calderoli, interlocutore autorevole e conoscitore della nostra realtà e per sottoporre alcuni temi e questioni aperte che il Partito Autonomista ritiene vitali per l’Autonomia speciale della nostra terra”. Questo ha dichiarato il segretario Marchiori al termine dell’incontro, come riporta lo stesso comunicato stampa griffato Patt. E' stato il primo momento di confronto fra gli autonomisti e il Governo insediato da poche settimane. L’apertura di un dialogo con il Ministro per gli affari regionali è stato il primo atto voluto dalla Segreteria del Partito dopo la conclusione della competizione elettorale nazionale.

 

“Assieme agli alleati della Svp abbiamo intrapreso un percorso all’interno del governo regionale con la presenza di Lorenzo Ossanna in Giunta come assessore agli Enti locali e abbiamo tutta l’intenzione di impegnarci sulla collaborazione regionale – continua il segretario Marchiori – affrontando tematiche d’interesse comune per la nostra autonomia anche con un confronto diretto con i ministeri a Roma. Il senso dell’incontro di oggi è stato questo: far presente al ministro che in questo periodo di grande incertezza e di sfide cruciali per tutti i territori, in particolare per quelli ad autonomia speciale, noi siamo pronti e intendiamo collaborare come interlocutore serio, competente e motivato”.

 

''Le tematiche - scrive il Patt - che sono state affrontate in più di un’ora e mezza di colloquio sono state molte, si è infatti parlato dell’attuazione dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione (la cosiddetta autonomia differenziata), delle concessioni idroelettriche, delle norme sospese in Commissione dei Dodici e della necessità di rendere più efficace il percorso di attuazione delle competenze autonomistico. Ed ancora di ambiente, grandi carnivori, del rinnovo della concessione della A22 e delle peculiarità dei nostri corpi dei Vigili del Fuoco all'interno del Terzo settore''.

 

Ci si sarebbe soffermati anche sull'attuale regolamentazione dei fondi ai comuni di confine che, così come sono strutturati, non sempre presentano quel carattere strategico che era alla base della loro istituzione: "Ora serve concentrare l'attenzione sulla situazione delle zone di montagna - ha rimarcato il Segretario Marchiori - mettendo in campo misure più strutturali in grado di contrastare lo svantaggio dei territori montani come le Province di Belluno, Sondrio. Un caso a parte è rappresentato dai comuni ex tirolesi di Pedemonte, Magasa e Valvestino, che fin dal 1948 chiedono di tornare nella loro regione storica, e per i quali il Patt ha chiesto al ministro Calderoli un impegno concreto per agevolare il percorso parlamentare".

 

“E’ stato un incontro importante, abbiamo trovato il ministro attento e preparato sulle tematiche che gli abbiamo sottoposto, al quale abbiamo ribadito la convinzione che le autonomie non devono essere un problema ma possono rappresentare la soluzione. Questo ci fa ben sperare perché è fondamentale, oggi più che mai, che l’autonomia acquisisca ancora competenze e che il suo sviluppo resti centrale nell’agenda politica del Governo. Certamente questo primo incontro è un buon punto di partenza – conclude il Segretario Marchiori – e dobbiamo partire da qui, consapevoli che non sarà semplice raggiungere tutti gli obiettivi vista la situazione generale del Paese, ma siamo fiduciosi che assieme alla Svp e a tutti coloro che hanno a cuore l’autonomia si possa procedere nella direzione giusta”.

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