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| 02 feb 2023 | 17:31

Autonomia differenziata, vertice Kompatscher-Meloni: ''Valutare opportunità e rischi''. Urzì: ''I toni si sono abbassati, approccio più pragmatico dell'Alto Adige''

I temi dell’Autonomia al centro dell’incontro tra la premier Giorgia Meloni, il governatore Arno Kompatscher e l’Obmann Svp Philipp Achammer. Il commissario di Fratelli d'Italia del Trentino, Alessandro Urzì: "Un momento storico"

Autonomia differenziata, vertice Kompatscher-Meloni: Valutare opportunità e rischi''

ROMA. "La cosiddetta Autonomia differenziata delle Regioni in Italia potrebbe comportare alcune opportunità, ma anche dei rischi". Queste le parole del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, nel commentare l'incontro con il governo nazionale a palazzo Chigi. "Questo sviluppo riguarda l'Alto Adige e le altre Regioni a statuto speciale e Province autonome solo indirettamente. Ma se i territori a statuto ordinario ricevono competenze che vanno oltre quelle delle Regioni a statuto speciale, anche l'Alto Adige dovrebbe riceverle".

 

Il ripristino e la valorizzazione delle competenze autonomistiche della Provincia di Bolzano, ma anche gli effetti della cosiddetta Autonomia differenziata delle Regioni in Italia, attualmente in discussione, sono stati i temi principali dell'incontro di oggi, giovedì 2 febbraio, del presidente della Provincia di Bolzano e dell'Obmann della Südtiroler Volkspartei Philipp Achammer con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al quale ha partecipato anche il ministro all'Agricoltura Francesco Lollobrigida.

 

Successivamente, il presidente Kompatscher ha incontrato il ministro competente, Roberto Calderoli, per riferire dell'incontro con il premier Meloni. Sono stati inoltre discussi i passi necessari per l'istituzione del tavolo di lavoro per superare la giurisprudenza della Corte Costituzionale, spesso contraria alle competenze autonomistiche dell'Alto Adige.

 

Questo gruppo di lavoro deve ora presentare una proposta di modifica dello Statuto di Autonomia per ripristinare pienamente i poteri legislativi. Il presidente Arno Kompatscher ha approfittato dell'incontro per sottolineare gli effetti negativi della riforma costituzionale italiana del 2001 sull'Autonomia dell'Alto Adige.

 

In particolare, la giurisprudenza della Corte costituzionale ha un impatto negativo sui poteri legislativi in Alto Adige. Le interpretazioni pregiudicano i poteri della Provincia di Bolzano, in quanto conferiscono allo Stato, spiega Kompatscher, competenze trasversali che finiscono per prevalere sui poteri legislativi autonomi. Sempre nella sua funzione di coordinatore delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, il governatore ha avanzato la richiesta che venga finalmente attuato l'articolo 10 della riforma costituzionale del 2001 per ripristinare le competenze legislative delle Regioni e delle Province interessate.

 

Nel caso dell'Alto Adige, i vertici provinciali hanno evidenziato che il tema è di ulteriore importanza, considerato che l'Autonomia dell'Alto Adige è ancorata a livello internazionale. "Ho fatto presente alla presidente del Consiglio Meloni che in alcuni ambiti siamo sotto lo standard di competenze - aggiunge Kompatscher - che hanno portato al rilascio, da parte dell’Austria, della quietanza liberatoria per la chiusura della vertenza sollevata davanti alle Nazioni Unite. Il ripristino di quegli standard costituisce quindi un obbligo di diritto internazionale".

 

A stretto giro è intervenuto anche il commissario provinciale di Fratelli d'Italia del Trentino e Capogruppo FdI Commissione affari costituzionali della Camera. "Un momento importante, per non dire storico, nei rapporti tra la Provincia di Bolzano e il governo", dice Alessandro Urzì. "Riconosco che i toni di qualche tempo fa sono stati sostituiti, come ritenevamo da tempo opportuno, da atteggiamenti pragmatici sui temi del confronto politico che riguardano l’Alto Adige intero. Non sfugge a nessuno come il dibattito sulle grandi riforme anche di carattere istituzionale potrà coinvolgere, seppur non in via diretta, anche l’Alto Adige e questo transiterà attraverso la commissione affari costituzionali della Camera di cui sono capogruppo per Fratelli d’Italia e le commissioni paritetiche. Questo si aggiunge all’intenso lavoro di alleggerimento dei contrasti tra Roma e Bolzano che è stato posto come obiettivo strategico di questa legislatura".

 

Nel corso del saluto informale alla delegazione in uscita da palazzo Chigi, Urzì, raggiunto poi dall'esponente dell'Svp Dieter Steger, ha espresso soddisfazione a Kompatscher e Achammer per quello che "mi è stato descritto come un
livello pienamente costruttivo del confronto con la presidente Meloni e il ministro Lollobrigida. Lo stesso solo recentemente si era già occupato con ampia soddisfazione delle organizzazioni economiche e della politica locale sul caso dei grandi predatori, dando seguito a molte delle richieste in sede di approvazione della manovra di bilancio. La stessa sede in cui, raccogliendo un forte impulso venuto dalla Provincia autonoma, è stato approvato a larghissima maggioranza un ordine del giorno del sottoscritto sul problema della diffusione del bostrico e della tutela della silvicoltura".

 

Per Fratelli d'Italia si è trattato di un primo passo. "Ora sul tavolo delle relazioni tra Provincia e governo sicuramente verranno posti i principali fascicoli noti da parte di Fratelli d’Italia, che con soddisfazione può rivendicare la leadership del governo nazionale. Saranno certamente introdotte le prime riflessioni su un complesso di fascicoli sui quali da tempo si attende l’avvio di un fruttuoso confronto politico. Oggi è stata indicata una strada che se seguita con coerenza e senso di responsabilità aprirà prospettive che alla vigilia delle elezioni provinciali potrebbero essere di straordinario interesse", conclude Urzì.

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