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| 02 nov 2022 | 20:13

C'è la volontà di ampliare l'autonomia dell'Alto Adige, vertice tra Calderoli e la Provincia di Bolzano per tracciare la rotta del prossimo futuro

A Roma un'ora e mezza di colloquio tra il ministro Roberto Calderoli, il presidente Arno Kompatscher e gli assessori Philipp Achammer e Giuliano Vettorato. Si è parlato del nuovo stato di autonomia per superare gli ostacoli creati dalla modifica del titolo V della Costituzione

C'è la volontà di ampliare l'autonomia dell'Alto Adige, vertice tra Calderoli e la Provincia di Bolzano per tracciare la
di Redazione

ROMAUn nuovo statuto di autonomia o meglio una modifica all'articolo 4 per rafforzare le competenze della Provincia e per superare gli ostacoli creati dalla modifica del titolo V della Costituzione. Questo è stato tra gli argomenti dell'incontro a Roma tra il nuovo ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e la delegazione altoatesina guidata dal presidente Arno Kompatscher, con i segretari dei due partiti di coalizione, gli assessori Philipp Achammer e Giuliano Vettorato.

 

Oltre un’ora e mezza di colloquio in cui sono stati toccati i temi più importanti per tracciare la rotta della collaborazione per il prossimo futuro, spiega la Provincia di Bolzano attraverso una nota.

 

Le norme di attuazione dello Statuto di autonomia in primis. Un punto sul quale il ministro Calderoli ha preso l’impegno di attivarsi affinché completino, rapidamente, l’iter di approvazione, in Consiglio dei Ministri, di quanto già approvato dalla commissione paritetica dei 6 (disposizioni sul volontariato e sui concorsi pubblici) e dei 12 (disposizioni sul Tar di Trento e sezione autonoma di Bolzano Trga).

 

Un esempio in questo caso è quello degli orari di apertura dei negozi, provvedimento bocciato dai ministeri oppure quella per cui i candidati per un posto nel pubblico impiego devono svolgere almeno una parte del concorso nella lingua indicata nella dichiarazione di appartenenza linguistica.

 

Durante l’incontro è stata poi concordata un’attenta collaborazione tra Provincia e Ministero nell’esame delle leggi provinciali, così da scongiurare, per tutto quanto possibile, le impugnazioni da parte della Corte Costituzionale. La delegazione altoatesina ha infine chiesto l’avvio di un tavolo di confronto che porti alla formulazione di una modifica allo Statuto di Autonomia per rivedere gli ambiti di esercizio delle competenze provinciali e regionali.

 

Obiettivo è quello di recepire nello Statuto il principio fissato per le Autonomie speciali nella riforma Costituzionale del 2001, la sua applicazione per le parti in cui prevede forme di autonomia più ampie, mentre le competenze già attribuite a quella data devono continuare a esercitarsi come allora.

 

Sono poi stati individuati i funzionari che si interfacceranno per le questioni altoatesine: si tratta di Claudio Tucciarelli, capo di gabinetto del ministro Calderoli, e di Eros Magnago, segretario generale della Provincia di Bolzano.

 

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