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''Improvvisazione, arroganza e pressapochismo della Giunta provinciale'', il Pd sulla bocciatura della Corte costituzionale della legge sui plateatici di bar e ristoranti

Sara Ferrari (Partito democratico): "Le finalità possono essere condivisibili, ma non si può che rilevare la grossolanità della stesura delle stesse e l’assenza di qualsiasi interlocuzione preventiva con il Governo. Così è stato creato un danno ai legittimi interessi che si volevano tutelare, ma anche all’autonomia speciale. E non si poteva aspettare la sentenza prima di prorogare la norma anche per quest'anno?"

Pubblicato il - 21 January 2022 - 21:18

TRENTO. "Viene spontaneo chiedersi quale sia il reale grado di competenza di questa Giunta provinciale e della sua maggioranza". Queste le parole di Sara Ferrari, capogruppo in consiglio provinciale del Partito democratico, nel commentare l'ultima bocciatura della Corte costituzionale di una norma approvata da piazza Dante. Questa volta in materia plateatici di bar e ristoranti. "E' l'ennesima intervento su una legge del Trentino a causa di improvvisazione, arroganza e pressapochismo".

 

Sono due le criticità sollevate da palazzo della Consulta tra la proroga delle misure economiche per consentire l’installazione dei plateatici nei pubblici esercizi senza le autorizzazioni previste dalla normativa sui Beni culturali e la previsione di semplici controlli a campione, anziché delle autorizzazioni preventive dei Beni culturali per alcuni tipi di installazioni (Qui articolo).

 

 

"Se da un lato le finalità possono essere condivisibili - dice Ferrari - dall’altro non si può che rilevare la grossolanità della stesura delle stesse e l’assenza di qualsiasi interlocuzione preventiva con il Governo. Così è stato creato un danno ai legittimi interessi che si volevano tutelare, ma anche all’autonomia speciale".

 

La Giunta ha anche inserito nella legge finanziaria, approvata dal Consiglio provinciale a dicembre, la proroga, per tutto il corrente anno, proprio delle due disposizioni di legge che la Corte Costituzionale ha respinto. "E adesso? Non si poteva attendere il pronunciamento dei giudici, che hanno sentenziato ancora nel novembre scorso, prima di inserire nella legge finanziaria la proroga di due norme sub judice? Improvvisazione, arroganza e pressapochismo, portano solo a perseverare nell’errore, ma se questo è umano, la sua reiterazione è diabolica".

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