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| 24 dic 2022 | 19:46

Itea, si dimette il presidente del Collegio sindacale, Gerosa: ''Motivi personali''. Disagio organizzativo? ''Un 2022 impegnativo, abbiamo chiesto personale''

La presidente Francesca Gerosa: "Oggi Itea è come una macchina che sta correndo con le ruote sgonfie, e i malumori, oltre a essere a me noti, sono assolutamente giustificabili"

Itea, si dimette il presidente del Collegio sindacale, Gerosa: Motivi personali''

TRENTO. "Abbiamo perso il presidente del collegio sindacale, che molto serenamente ha dato le dimissioni per motivi personali". "Un validissimo professionista con il quale ho sempre avuto ottima sintonia e sono molto dispiaciuta, ma comprendo che il carico di lavoro in termini di tempo, fosse incompatibile con i suoi tantissimi impegni professionali".

 

In queste ore è uscita la notizia, pubblicata da l'Adige, delle dimissioni di Maurizio Scozzi. Il commercialista e presidente del collegio sindacale ha fatto un passo indietro e l'articolo riporta che nella struttura "cresce il disagio organizzativo". A stretto giro arrivano le precisazioni di Gerosa. 

 

Si parla di problemi organizzativi, disagio e defezioni. "E’ vero che all’interno della società qualche problema organizzativo esiste, perché negarlo? Il 2022 infatti è stato un anno intensissimo - dice Gerosa - siamo stati chiamati a sfide epocali e al raggiungimento di obiettivi che credo negli ultimi decenni non hanno precedenti: 5 progetti nel Pnrr, il Superbonus (per il quale dopo continue e attente analisi, anche a tutela delle risorse, è stata deliberata dal Consiglio qualche decina di milioni di lavori), la corsa alle ristrutturazioni degli alloggi di risulta, con le centinaia di alloggi chiusi che questo Cda ha trovato da gestire (perché non è che siamo arrivati noi e li abbiamo chiusi per dispetto) per far fronte alle tante richieste, i problemi collegati al caro bollette, e non da ultimo l’enorme lavoro fatto quest’anno per fare sentire ai nostri inquilini la vicinanza della società, con un deciso cambio di passo rispetto al passato. Quindi sì, il carico di lavoro è enorme anche se dall’esterno è di difficile percezione, e c’è tanta stanchezza. Sono state richieste risorse umane aggiuntive alla Pat, per far fronte alla straordinarietà della situazione, ma ancora non è pervenuta risposta. Potevamo lasciare per strada tante attività diminuendo il carico di lavoro, e sarebbe stato ampiamente giustificabile, ma non l’abbiamo fatto. È una colpa? Se lo è me la prendo tutta, senza problemi, convinta che i nostri inquilini e gli obiettivi dati dal Socio meritino tutto il nostro impegno".

 

Ci sarebbe malumore anche rispetto alle deleghe operative e un confronto con il modus operandi delle precedenti presidenze di Itea. "Il Consiglio, a cui va il mio ringraziamento, con responsabilità enorme ha deciso come modalità di lavorare con un costante e anche faticoso confronto durante le sedute consiliari - prosegue Gerosa - non perché ho deciso di togliermi deleghe per 'ingolfare il cda di decisioni', ma perché la condivisione e il confronto, che a noi non pesa per niente oltre a essere un nostro dovere (e mi stupisco che interessi il giornale e men che meno i suoi lettori), in un momento così difficile è fondamentale e una ricchezza per i destinatari a cui sono rivolte le nostre decisioni. Solo per togliere la curiosità che qualcuno potrebbe avere, è bene dirvi che il cda che presiedo viene convocato in sedute fiume che durano ore e ore per decidere, mai per non decidere, e ogni tematica viene approfondita con competenza e responsabilità, definendo linee strategiche e anche dettagli che senza l’input del consiglio non troverebbero declinazione; le questioni 'bagatellari' non ci appartengono, ma probabilmente chi ha scritto l’articolo, e chi ha riportato dall’interno della società queste parole, ne sa più di me, e ne prendo atto, e non posso che aggiungere un sorriso al sorriso. I nostri consigli durano ore è vero, ma facciamo semplicemente il nostro dovere e nessuno si lamenta, e non voglio pensare che qualcuno abbia il coraggio di dirmi che sarebbe più opportuno valutare le cose velocemente e senza approfondimenti, perché vorrebbe dire che il mondo gira al contrario".

 

Nessuna crisi a livello di governance. "Pettegolezzi che lasciano il tempo che trovano. La nostra direttrice generale, Miriana Detti, uno dei più validi e competenti dirigenti con cui ho avuto a che fare, e che segue il coordinamento trasversale dei dirigenti insieme ad Andrea Calogero Aquilia (che è il vice direttore generale quindi non un semplice dirigente), perché sia sempre aggiornato in caso di impedimento della Dg, non solo prende meno considerato che una parte del suo stipendio è legato agli obiettivi, ma prende molto meno del suo predecessore, e di tantissimi altri direttori generali, e questo perché questo consiglio ha voluto dare un segnale di sobrietà al suo arrivo".

 

Un periodo in cui Itea affronta diverse criticità, legate anche alle bollette e al caro energia. "Itea oggi è come una macchina che sta correndo con le ruote sgonfie, e i malumori, oltre a essere a me noti, sono assolutamente giustificabili. Ringrazio tutti i nostri dipendenti per la costanza del loro impegno e per la dedizione profusa, protagonisti assoluti del raggiungimento dei nostri obiettivi", conclude Gerosa.

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