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''La protezione civile trentina impegnata per l'arena del concerto di Vasco, ma c'è un'emergenza umanitaria: prioritario l’invio sui territori vicini all’Ucraina''

Il consigliere Luca Zeni ha rivolto un appello alla Giunta Fugatti per sbloccare la situazione e far partire la colonna mobile della protezione civile. Qualche giorno fa era stato dato l'annuncio per un campo con 500 posti letto in Moldavia ''ma ora non c'è più tempo. Non comprendendo le ragioni di tale ritardo, ci appelliamo alla Giunta provinciale, affinché adotti subito le procedure che consentano l’immediata partenza di persone e mezzi''

Pubblicato il - 15 marzo 2022 - 16:09

TRENTO. Mentre la protezione civile trentina è impegnata, come fosse una ditta di costruzioni, nella realizzazione dell'arena per il concerto di Vasco Rossi in Ucraina infuria la guerra e i profughi hanno superato i 4 milioni. Cinque giorni fa era stato dato l'annuncio di un campo ''trentino'' da allestire in Moldavia per aiutare quante più persone possibile (il dirigente generale della Protezione civile Raffaele De Col parlava di 500 posti letto) ma al momento non se ne sa più nulla. Della questione si è interessato il consigliere del Pd Luca Zeni che ha fatto un vero e proprio appello alla Giunta Fugatti.

 

''Le immagini delle devastazioni provocate in città e villaggi da bombardamenti indiscriminati ed insensati - spiega Zeni - rendono ancor più acuta l’urgenza di garantire aiuti e supporti ai profughi in fuga dalla guerra, come chiedono gli stessi giunti in Trentino in queste ore e come, da più parti, viene sollecitato alle Istituzioni dell’autonomia. A fronte dell’aggravarsi continuo della situazione umanitaria, diventa quindi indifferibile l’invio del già pronto ed attrezzato Nucleo della Protezione Civile, che, come la Giunta ha annunciato ormai da molti giorni, dovrebbe allestire un campo di accoglienza per i profughi nei territori moldavi o polacchi al confine con l’Ucraina ma che è ancora fermo in Trentino. In queste situazioni di emergenza, ogni ritardo accresce le problematiche già in essere, soprattutto per gente che fugge dalla guerra ed ha necessità di tutto''.

 

''La Protezione Civile trentina - prosegue il consigliere Pd - negli ultimi mesi, ed anche in questi giorni, è impegnata nell’allestimento dell’area di san Vincenzo in vista di un concerto musicale, con un impegno senza precedenti. Di fronte ad una situazione di guerra e di emergenza umanitaria riteniamo però che debba essere considerato prioritario l’invio sui territori vicini all’Ucraina della nostra Protezione civile, che vanta un’esperienza ed una logistica assolutamente d’avanguardia per situazioni come quelle che si vivono ai margini della guerra e che si è dichiarata pronta ad intervenire, per quanto di sua competenza, nelle aree individuate come quelle a massima priorità d’aiuto umanitario''.

 

''Non comprendendo le ragioni di tale ritardo, ci appelliamo alla Giunta provinciale, affinché adotti subito le procedure che consentano l’immediata partenza di persone e mezzi della nostra Protezione civile - conclude Zeni -, oltre a favorire ogni altra iniziativa destinata a recare sollievo alle sofferenze di bambini, donne ed anziani in fuga dalle bombe russe''.

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