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| 15 dic 2022 | 18:30

Malattie invisibili, "cefalea ed emicrania, seconda causa di invalidità al mondo". La proposta di Europa verde: "Formare tutti gli specialisti a partire dalle farmacie"

Cefalea ed emicrania costituiscono la seconda causa di invalidità al mondo. La proposta della consigliera Guarda: "La Regione del Veneto avvierà un progetto pilota finalizzato alla creazione di una rete territoriale di intervento per la presa in carico delle persone affette da cefalea"

Malattie invisibili, "cefalea ed emicrania, seconda causa di invalidità al mondo"

VENEZIA. Cefalea ed emicrania costituiscono la seconda causa di invalidità al mondo, mettendo in ginocchio chi ne è affetto, compromettendone la vita quotidiana, lavorativa e familiare con conseguenze sia fisiche che psicologiche gravissime. Lo dichiara Cristina Guarda, consigliera di Europa verde, che ha portato al Consiglio regionale del Veneto una proposta per la prevenzione della cefalea cronica, sottoscritta da parte di tutte le forze politiche.

 

Elaborata grazie alla collaborazione con "Alleanza cefalalgici" e il grande aiuto di alcuni neurologi del Veneto, la proposta di Guarda d'un piano di prevenzione è stata ben accolta da tutti: "La Regione del Veneto avvierà un progetto pilota finalizzato alla creazione di una rete territoriale di intervento per la presa in carico delle persone affette da cefalea - dichiara la capogruppo di Europa Verde -. Quanto da me proposto è stato infatti approvato all'unanimità".

 

L'obiettivo del progetto? "Evitare che la seconda causa di invalidità al mondo, l'emicrania e la cefalea appunto, diventi cronica - spiega Guarda -. Questa patologia fa parte delle disabilità invisibili che mettono in ginocchio chi ne è affetto - precisa -. Ciononostante, all'inizio della malattia capita spesso di sottovalutare il proprio dolore finendo per abusare di antidolorifici e contribuire involontariamente al graduale ma incessante peggioramento, con sempre più attacchi, sempre più forti, fino alla cronicizzazione", conclude la consigliera.

 

Di qui, l'importanza "di investire nelle reti di prevenzione: la mia proposta si pone anzitutto il fine di formare i medici di base, gli specialisti di pronto soccorso e i farmacisti su emicrania e cefalea, in modo tale da poter aiutare chi soffre di mal di testa a non sottovalutare i sintomi, indicando strategie di cura preventive".

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