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| 12 marzo | 13:01

"C'è odore di leggi ad personam. La Giunta si occupa di poltrone, mentre i comuni vogliono andare in Friuli e Trentino". Ruscitti in corsa per la sanità veneta

E' un attacco durissimo quello sferrato dai consiglieri veneti d'opposizione Cunegato (Avs) e Szumski (Resistere Veneto) dopo la proposta della Giunta regionale di togliere il limite di 65 anni per il ruolo di Direttore Generale della sanità del Veneto. "Suggerirei al Presidente Stefani di non impelagarsi su leggi ad personam e su distribuzioni di careghe, tanto non vedo in giro grandi geni che possano risolvere da oggi a domani questa situazione"

VENEZIA. "C'è "odore" di leggi ad personam. La Giunta regionale di Stefani vuole riciclare i fedelissimi di Galan e si occupa di poltrone della sanità, mentre i comuni chiedono di andare in Friuli e Trentino".

 

E' un attacco durissimo quello che i consiglieri regionali veneti Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra) e Riccardo Szumski (Resistere Veneto) sferrano al neo Governatore del Veneto Alberto Stefani e alla Giunta regionale dopo la presentazione del disegno di legge presentato dall'esecutivo di Palazzo Ferri Fini in tema di sanità.

 

Contenuta all'interno del Pdl vi è la proposta di togliere il limite dei 65 anni, introdotta nel 2020, per il ruolo di Direttore Generale dell'area sanità e sociale della Regione Veneto.

 

Secondo i due esponenti d'opposizione, tale provvedimento sarebbe "ad hoc" per favorire la corsa a tale ruolo del dottor Giancarlo Ruscitti, 67enne che in Veneto ha già lavorato, ai tempi della Giunta Galan, prima come commissario straordinario per la programmazione socio - sanitaria e poi segretario della Direzione Generale Sanità e Sociale della Regione. 

 

Dopo una lunga esperienza il Puglia, nel 2019 Ruscitti venne nominato Direttore Generale della Sanità trentina, gestendo in prima persona l'emergenza Covid 19 e restando in Provincia sino al 2024, anno in cui ha deciso di trasferirsi in Friuli Venezia Giulia, per guidare l'Arcs, l'Azienda regionale di coordinamento della Salute, che coordina l'attività delle tre Asl Friuli Occidentale, Friuli Centrale e Giuliano - Isontina, oltre a quelle del Centro regionale oncologico di Aviano e dell'Ircss Burlo Garofalo di Trieste.

 

Durante la sua permanenza in Trentino aveva fatto molto discutere la decisione della Giunta provinciale di aumentare lo stipendio di Ruscitti a 130mila euro a marzo 2020: il presidente Fugatti aveva giustificato la decisione spiegando che si trattava di "un intervento che porta lo stipendio nella media dei dirigenti. Inoltre il dottor Ruscitti dirige la task force Covid e si è occupato della questione della nuova facoltà di medicina: ha contribuito in maniera importante".

 

Durissima era stata la replica dei sindacati:​ "Certo annotiamo che l'aumento può essere giustificato dalla fortissima pressione che l'emergenza sanitaria in atto esercita su tutto il comparto della sanità pubblica. Inoltre il dirigente aveva, nei mesi socrsi, acquisito ulteriori incarichi. Tutto legittimo e giustificato. Ma se c'è questa solerzia, questa tempestività nel riconoscere i grandi sforzi profusi da chi è ai vertici della catena di comando, questo non può portarsi a scordarsi di chi invece è in prima linea. Ci saremmo aspettati un taglio solidale e volontario degli stipendi più alti dei manager pubblici in favore di chi sta in prima linea o a chi è in difficoltà economica per questa grave crisi e che vede in pericolo il proprio lavoro. La delibera va nel senso opposto a quello che si deve fare in questi momenti. Mentre arriva forte il grido di dolore della nostra comunità, queste scelte allontanano dalle istituzioni" commentò all'epoca il segretario trentino della Fp Cgil del Trentino Giuseppe Pallanch.

 

In corsa per il ruolo di Direttore Generale ci sono anche Antonio Davide Barretta (indicato dall'attuale direttore Massimo Annicchiarico, che lascerà l'incarico il 15 aprile) e Mattia Altini, quest'ultimo attualmente in servizio a Modena, che ha avanzato spontaneamente la propria candidatura. Ca' Foscari e Agenas hanno, invece, proposto altri nomi, cioè - rispettivamente - Salvatore Russo e Francesco Enriches.

 

"Oggi in Commissione Sanità abbiamo esaminato il Pdl n. 46, un provvedimento presentato dalla Giunta regionale come semplice adeguamento normativo - scrive Cunegato -. Ma dietro la tecnicità del testo c'è il fatto politico, che non possiamo ignorare: questa legge serve a togliere il limite dei 65 anni per la nomina del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale della Regione proprio mentre i giornali danno per favorito Giancarlo Ruscitti, che di anni ne ha 67. È un caso? Difficile crederlo. Il punto non è il merito della legge, che potrebbe anche essere sensato, ma la tempistica che rende inaccettabile questa proposta che appare cucita addosso ad una candidatura. Così sembra di tornare alle leggi ad personam di berlusconiana memoria, una pagina triste della storia del nostro Paese. Giancarlo Ruscitti, già a capo della sanità veneta negli ultimi anni dell'amministrazione Galan, è stato tra gli indagati nello scandalo MOSE, poi assolto. Recentemente, è stato indicato da indiscrezioni che abbiamo letto sulla stampa come il principale candidato alla poltrona di numero uno della sanità veneta. Questa Regione non ha bisogno di leggi confezionate su misura per consentire il ritorno di personaggi legati alla stagione più buia della politica veneta. Chiediamo al presidente Stefani di fare chiarezza immediata sulle sue intenzioni e di spiegare ai veneti perché, anziché aprire la sanità regionale ai migliori manager disponibili, si preferisce modificare la legge per riportare in sella vecchi protagonisti dell'era Galan. AVS non voterà mai a favore di leggi ad personam".

 

Il voto sulla rimozione del "blocco" anagrafico è stato rinviato alla prossima seduta della commissione Sanità e, certamente, sarà battaglia in aula.

 

"Il progetto di legge, di fatto, nasconde la proposta di togliere il limite dei 65 anni per la nomina a Direttore Generale dell'area sanità e sociale della Regione - aggiunge Szumski -. Sembra un espediente per favorire la corsa di Giancarlo Ruscitti che di anno ne ha 67 e che viene spesso indicato dagli organi di stampa come un candidato a quel ruolo. Si vive di espedienti e si utilizza la sanità, magari per favorire una candidatura o per riempire caselline con dirigenti amici, ma poi si perde di vista il fatto che ai cittadini arriva un servizio inadeguato. Se leghiamo questo alla fuga di tanti comuni veneti che chiedono di andare in Friuli-Venezia Giulia, vediamo che il risultato dovrebbe fare riflettere.  I sindaci dei comuni al confine con regioni autonome, ormai, non chiedono più semplicemente di passare la frontiera, ma la creazione di vere e proprie aree funzionali e omogenee. I modelli friulano e trentino offrono alle amministrazioni pubbliche risorse e opportunità per i territori che in Veneto non ci sono. Ogni giorno la Giunta regionale sforna roboanti annunci che svaniscono al riscontro con i fatti. Suggerirei al Presidente Stefani di non impelagarsi su leggi ad personam e su distribuzioni di careghe, tanto non vedo in giro grandi geni che possano risolvere da oggi a domani questa situazione, e si impegni, piuttosto, verso un vero federalismo in modo da poter offrire ai veneti un sistema sanitario efficiente che dia risposte concrete ai cittadini".

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