Dalle norme via i termini “handicap” e “handicappato”. Approvato il ddl Masè: ''Le parole spesso feriscono e mortificano tanto quanto un gesto inappropriato''
E' stato anche presentato e votato un ordine del giorno per promuovere nelle scuole primarie iniziative per sensibilizzare i bambini e le bambine sul tema della disabilità in particolare quella motoria e delle difficoltà che le persone disabili incontrano regolarmente nell’affrontare la vita quotidiana

TRENTO. I termini “handicap” e “handicappato” saranno cancellati dalle norme provinciali e sostituiti con persona disabile o con disabilità.
E' la decisione che è arrivata nelle scorse ore in Consiglio provinciale con l'approvazione all'unanimità del disegno di legge 99/XVI della consigliera provinciale Vanessa Masé (La Civica) “Modificazioni della legge provinciale sull'handicap 2003 e delle altre leggi provinciali dove ricorre il termine handicap, per sostituirlo con il termine disabilità”.
Si tratta di un disegno di legge che non modifica dal punto di vista sostanziale le norme, né richiede impegni di spesa, ma mira a creare una maggiore cultura dell’inclusione e della necessità di non discriminare le persone per le loro difficoltà, ma per ciò che sono realmente.
“Il linguaggio è importante – ha spiegato la consigliera Masè - tanto è vero che un detto popolare dice 'ne uccide più la lingua che la spada', proprio a significare che le parole spesso feriscono e mortificano tanto quanto un gesto inappropriato. Le parole creano anche, cultura, mentalità, pensiero, una percezione diversa della realtà e l’uso corretto e appropriato del linguaggio aiuta a formare anche un pensiero correttamente indirizzato. Per questo è importante che le norme che regolano la nostra vita quotidiana siano le prime ad essere adeguate nel linguaggio. Una buona legge, con un linguaggio adeguato può essere una legge migliore”.
Assieme al disegno di legge è stata anche presentata sempre dalla consigliera Masè, una proposta di ordine del giorno (approvato) in cui si impegna la Giunta a promuovere nelle scuole primarie iniziative per sensibilizzare i bambini e le bambine sul tema della disabilità in particolare quella motoria e delle difficoltà che le persone disabili incontrano regolarmente nell’affrontare la vita quotidiana.


















