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| 21 mag 2022 | 13:06

Molestie all’Adunata degli alpini, chieste le dimissioni di Zecchi dal Muse: “Cultura sessista che legittima offese verso le donne”

Futura, Pd ed Europa Verde chiedono le dimissioni, Zanella: “Le uscite di Zecchi non sono compatibili col ruolo che ricopre al Muse, una delle istituzioni culturali più importanti del nostro territorio”

Molestie all’Adunata degli alpini, chieste le dimissioni di Zecchi dal Muse
di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Le uscite del presidente del Muse Stefano Zecchi non sono compatibili col ruolo che ricopre”, così Paolo Zanella (Futura), assieme alle colleghe Sara Ferrari (Pd) e Lucia Coppola (Europa Verde), chiede le dimissioni del professore dopo che quest’ultimo aveva preso parola sul caso delle molestie avvenute durante l’Adunata degli alpini a Rimini.

 

Il presidente del Muse infatti, commentando le oltre 500 testimonianze delle donne che hanno denunciato di aver subito varie molestie a sfondo sessuale, ha detto (in un articolo pubblicato da Il Giornale) che “quello che non sopporta il mondo femminile, non soltanto quello femminista, ma proprio tutta la realtà femminile - un po’ più, un po’ meno - è il cameratismo degli uomini”. Zecchi ha poi concluso: “Anche se presi dall’euforia per qualche bicchiere di troppo, non c’è stata contro gli alpini nessuna denuncia per molestie o qualcosa del genere (poi sono arrivate ndr), ma forse peggio, è stato messo sotto accusa un modo d’essere inoffensivo e una tradizione”.

 

Parole che hanno scatenato la protesta anche del Centro sociale Bruno: “Quelli che sono stati fatti passare come una sorta di ‘innocenti apprezzamenti’ si chiamano molestie”, hanno dichiarato gli attivisti.

 

Chi insiste nel derubricare le molestie – quanto meno quelle verbali, osserva Zanella – ad atti di goliardia legati alla tradizione dei camerati, sposando una cultura sessista che legittima fischi e offese verso le donne, non può presiedere uno degli ente culturali più importanti della Provincia. La Convenzione di Istanbul è chiara nell’includere la violenza verbale verso le donne tra le molestia e non sono previste deroghe per i camerati”.

 

Inoltre Zanella ricorda come la legge sulle pari opportunità prevede che gli enti strumentali della Provincia promuovano una cultura di genere inclusiva. “Per questo – conclude il consigliere – le uscite di Zecchi non sono compatibili col ruolo che ricopre al Muse, una delle istituzioni culturali più importanti del nostro territorio”.

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