Contenuto sponsorizzato

Adunata degli alpini, Zecchi come il dottor Jekyll e mr. Hyde, ora si “dissocia da ogni strumentalizzazione politica”. Nel pomeriggio la protesta del Centro sociale

Dopo le discutibili esternazioni sull’Adunata degli alpini da parte del presidente del Muse i militanti del Centro sociale Bruno protesteranno al museo. La replica di Zecchi: “Il Muse si dissocia da ogni strumentalizzazione politica di riflessioni e analisi che travisano un pensiero linguistico e culturale mai proteso a negare le tematiche di genere e i valori di riferimento storico e contemporaneo”

Di Tiziano Grottolo - 19 May 2022 - 11:13

TRENTO. È incredibile come certi personaggi riescono a scindere il loro ruolo da quella che dovrebbe essere la loro immagine pubblica. Come se la loro soggettività in qualche modo non fosse un po’ il biglietto da visita dell’istituzione che rappresentano. Questo è il caso di Stefano Zecchi, presidente del Muse, salito alla ribalta delle cronache più per le sue polemiche con Vittorio Sgarbi che per il ruolo che ricopre e che nei giorni scorsi ha commentato i fatti avvenuti all’Adunata degli alpini a Rimini.

 

Il presidente del Muse infatti, commentando le oltre 500 testimonianze delle donne che hanno denunciato di aver subito varie molestie a sfondo sessuale, ha detto (in un articolo pubblicato da Il Giornale) che “quello che non sopporta il mondo femminile, non soltanto quello femminista, ma proprio tutta la realtà femminile - un po’ più, un po’ meno - è il cameratismo degli uomini”. Zecchi ha poi concluso: “Anche se presi dall’euforia per qualche bicchiere di troppo, non c’è stata contro gli alpini nessuna denuncia per molestie o qualcosa del genere (poi sono arrivate ndr), ma forse peggio, è stato messo sotto accusa un modo d’essere inoffensivo e una tradizione”.

 

Ovviamente queste affermazioni hanno scatenato delle reazioni, a rispondere per le rime ci ha pensato la prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento, Barbara Poggio. Non solo, perché gli attivisti del Centro sociale Bruno, alle 16e30 di oggi (19 maggio) hanno organizzato una manifestazione davanti al Muse. “Quelli che sono stati fatti passare come una sorta di ‘innocenti apprezzamenti’ si chiamano molestie”, hanno dichiarato militanti.

 

Poche ore dopo il comunicato pubblicato dal Centro sociale Bruno è comparsa una nota firmata dallo stesso Zecchi che, come ne “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, scinde la sua personalità e afferma: “Il Muse, ente culturale al servizio dell’intera collettività, si dissocia da ogni strumentalizzazione politica di riflessioni e analisi che travisano un pensiero linguistico e culturale mai proteso a negare le tematiche di genere e i valori di riferimento storico e contemporaneo. Testimonianza concreta di valori quali inclusione, diversità, accessibilità sono i programmi per il pubblico da sempre proposti dal Muse, dalla sua rete di sedi sul territorio trentino, in ottemperanza al mandato ricevuto dalla Provincia”.

 

A questo punto è lecito chiedersi fino a che punto il presidente di un’istituzione possa “dissociarsi” di fatto da sé stesso, difendendo un “pensiero linguistico e culturale” che di civile ha ben poco. Per fortuna, e su questo punto Zecchi ha sicuramente ragione, l’istituzione Muse è ben altra cosa ma quindi perché a rappresentarla dovrebbe essere una persona come l’attuale presidente?

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
02 luglio - 21:22
Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 [...]
Cronaca
02 luglio - 19:19
Le fiamme si sono sviluppate tra i vigneti nei pressi di un bunker della Seconda guerra mondiale, l’intervento dei vigili del fuoco complicato [...]
Cronaca
02 luglio - 20:41
Confesercenti del Trentino: "Ci ha lasciato Loris Lombardini: una persona dal grande cuore e dalla grande personalità"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato