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| 01 mar 2022 | 13:03

Perdita produzione olive, Zeni: “Dalla Pat indennizzi o burle? Criteri troppo stringenti, così il 95% delle realtà gardesane escluse dal finanziamento”

Secondo il consigliere provinciale del Partito democratico Luca Zeni, la concessione di indennizzi agli olivicoltori che hanno subito importanti perdite nel 2021 da parte della Giunta provinciale sarebbe “una presa in giro” visto che “ottemperando a tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni provinciali, il 95% circa degli olivicoltori gardesani risulterebbe escluso dal finanziamento”

Perdita produzione olive, Zeni: “Dalla Pat indennizzi o burle?

TRENTO. Perdita della produzione di olive nel 2021, la Pat annuncia 300mila euro d'indennizzi per gli olivicoltori ma Zeni avverte: “I criteri di ammissione al contributo provinciale sono così stringenti da rendere di fatto quasi nullo il contributo stesso”. Secondo il consigliere provinciale del Partito Democratico infatti “sembrano esserci abbastanza elementi per definire quest'indennizzo come una burla carnevalesca” visto che “il 95% circa degli olivicoltori gardesani risulterebbe escluso dal finanziamento”. “Per inquadrare la questione – scrive in un'interrogazione Zeni – ricordiamo che si tratta di un mercato caratterizzato spesso da piccoli produttori che integrano in tal modo il loro reddito mentre sono pochi i produttori di dimensioni medio grandi”. E così, continua il consigliere: “Mentre l'ormai famoso finanziamento per l'acquisto di nuovi carri-ponte registra una elasticità interpretativa tale forse da consentire perfino qualche speculazione a spese del denaro pubblico, il sostegno agli olivicoltori si impantana invece in una serie di vincoli che cozzano contro ogni possibilità di rapida e diffusa erogazione dei sostegni economici agli imprenditori agricoli del settore”

 

In particolare, citando i criteri d'accesso agli indennizzi forniti dalla Pat, Zeni sottolinea come sia necessario per il richiedente “possedere la partita Iva, elemento discriminante perché solo pochissime aziende agricole ne sono in possesso”. E ancora: l'indennizzo è fissato a 2mila euro per ettaro, ridotto a 1.500 euro per chi non possiede una polizza assicurativa a copertura almeno del 50% della produzione aziendale (Qui Articolo), “dimenticando – scrive Zeni – che quasi nessuna impresa, tranne alcune di grandi dimensioni, ne è in possesso, dato che in olivicoltura questa è una prassi consolidata da tradizioni pluriennali e legate alla costanza dell'andamento meteorologico”. Va da sé, precisa il consigliere, che sono “le aziende medio piccole, quelle maggiormente danneggiate, a subire la beffa dell'esclusione all'accesso ai finanziamenti”. L'indennizzo poi “viene destinato solo a chi coltiva olivaie per almeno 3mila metri quadrati – si legge nel documento – e cioè, anche qui, pochissime aziende. È poi richiesto l'invio della domanda di sostegno attraverso la posta elettronica certificata, dimenticando che gli agricoltori che la possiedono sono pochi e quindi è necessario, per tutti gli altri, rivolgersi alle Organizzazioni sindacali agricole, come Coldiretti, che appaiono ben poco entusiaste di questo ulteriore carico di lavoro e spesso rinviano al Servizio agricoltura della Provincia o agli uffici periferici dello stesso”.

 

L'indennizzo stesso poi sarebbe una sorta di “terno al lotto”, scrive Zeni: “Considerato che non c'è graduatoria e l'erogazione si esaurisce con l'esaurimento dei fondi stanziati, pari a 300mila euro per l'intero comparto provinciale”. È sulla base di tutti questi elementi che il consigliere dem parla di una “presa in giro” degli olivicoltori gardesani dei quali, come detto, ottemperando a tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni provinciali “il 95% circa risulterebbe escluso dal finanziamento in esame”. Zeni chiede quindi alla Giunta sulla base di quale scelta di bilancio e di natura tecnica sia stata stabilita una misura globale di indennizzo “pari a solo 300mila euro per tutta la produzione olivicola trentina”, per quale ragione siano stati definiti “criteri così stringenti” per l'accesso agli indennizzi e cosa intenda fare l'Amministrazione se le condizioni meteo del 2021 dovessero ripetersi in nelle stagioni future, determinando ulteriori danni alla produzione.

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