Contenuto sponsorizzato

Bonus energia, la protesta di Ferrari, Zanella e Demagri: “La Giunta leghista sceglie di escludere 9mila famiglie trentine”

Secondo i consiglieri provinciali di Pd, Futura e Patt il provvedimento di Piazza Dante è “iniquo ed escludente” e rispetto al totale dei fondi stanziati “ne verranno utilizzati molti meno e per meno famiglie con figli”

Di F.S. - 03 maggio 2022 - 19:34

TRENTO. “Dopo aver temporeggiato per decidere come aiutare le famiglie trentine in difficoltà nel far fronte al caro vita, la Giunta leghista sceglie di escludere dal bonus bollette 9mila famiglie trentine con redditi medio bassi e con figli/e minori”. Sono queste le parole dei consiglieri provinciali di Pd (Sara Ferrari), Futura (Paolo Zanella) e Patt (Paola Demagri), dopo l'approvazione in quarta commissione (“grazie al voto che vale doppio del presidente di Fratelli d'Italia Claudio Cia”) degli aiuti per il pagamento delle bollette.

 

Si tratta infatti, dicono i consiglieri provinciali, di un “provvedimento iniquo” che, secondo i dati fornite dai tre, finirebbe per escludere come detto ben 9mila famiglie sul territorio provinciale. “Contrariamente a quanto pomposamente promesso” dicono Ferrari, Zanella e Demagri, la Giunta in realtà avrebbe in sostanza deciso “di non aiutare tutte le persone in difficoltà”. Un tema che ieri hanno affrontato in una dura nota anche Cigl, Cisl e Uil (Qui Articolo).

 

In particolare dei 25 milioni di euro stanziati, con i criteri restrittivi approvati oggi, secondo i consiglieri di Pd, Futura e Patt: “Ne verranno utilizzati molti meno e per meno famiglie con figli. Inoltre, alla faccia della proclamata semplificazione burocratica, chi non ha mai avuto sostegni pubblici ma oggi chiede un aiuto per il caro energia, avrà difficoltà ad accedere al bonus bolletta a causa della complessità delle procedure e dei tempi ristretti per fare la domanda entro il 31 maggio”.

 

Diverse le problematiche legate all'ambito della promozione della natalità: “Consideriamo insensata – scrivono infatti Ferrari, Zanella e Demagri – anche la decisione che il bonus provinciale ulteriore a quello statale sia destinato alle famiglie con figli tra i 12 mesi e i 36, ma non per i piccoli tra 0 e 12 mesi. Inoltre ancora una volta, a differenza di tutte le altre regioni, si escludono i bambini nati da famiglie straniere residenti in Trentino da meno di dieci anni. Si è persa infatti oggi l’occasione, con queste modifiche regolamentari, di eliminare i requisiti discriminatori dei dieci anni di residenza, preferendo così ignorare l'ordinanza del tribunale di Rovereto che su questo ha condannato la Giunta Fugatti per discriminazione”.

 

Le minoranze invece, concludono i tre, avevano chiesto in commissione “che fossero confermati tutti gli aiuti promessi a tutte le persone che oggi in Trentino si trovano improvvisamente spiazzate da costi imprevisti, come avevamo tutti condiviso in Consiglio”. La maggioranza di centro destra però “così non mantiene gli impegni, risparmiando sulla pelle della classe media, oggi provata dal caro vita”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 28 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
30 giugno - 06:01
I contagi sono in aumento anche in Trentino, nell'ultimo bollettino dell'Apss sono stati registrati oltre 500 casi di positivi in 24 ore. [...]
Cronaca
29 giugno - 20:24
David Dallago ha chiesto di essere ascoltato dalla Pm e questo potrebbe avvenire già entro questa settimana. Nei giorni scorsi, intanto, sono [...]
Cronaca
29 giugno - 20:08
Provincia e Apss intervengono sulla questione dopo i danneggiamenti di questa notte in Piazza Dante: “Il soggetto era già conosciuto e Apss era [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato