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Nel Dipartimento agricoltura troppi “amici” della Giunta Fugatti? Dallapiccola: “Il settore ha già molti problemi ma ora deve fare i conti anche con la Lega”

Dallapiccola e Demagri contro la Giunta Fugatti: “La legislatura sta praticamente volgendo al termine ma a chi governa il settore dell’agricoltura, per giunta in tempo di crisi, sembrano mancare ancora le basi”

Di T.G. - 24 marzo 2022 - 19:43

TRENTO. Com’è noto il settore agricolo trentino deve affrontare molti problemi: dal clima alle fluttuazioni dei mercati, passando per l’aumento dei costi di energia e materie prime ma anche l’invasione degli insetti “alieni” come la drosophila e la cimice asiatica. Questo solo per citare alcune delle criticità che interessano l’agricoltura.

 

Secondo il consigliere del Patt Michele Dallapiccola però, a questi si deve aggiungere anche la Lega, il partito che in Trentino fa riferimento al presidente della Provincia Maurizio Fugatti. “Le sevizie al settore proseguono infatti grazie ai non interventi sul comparto. Il più significativo è forse quello di una scarsissima presenza, almeno percepita, da parte della Giunta provinciale al Tavolo romano per le trattative della nuova Politica agricola comune 2023-27”.

 

Sempre secondo il consigliere autonomista, per via di questa latitanza al Trentino verranno a mancare alcuni milioni di euro in finanziamenti. “Nei giorni scorsi la Giunta si è complimentata con se stessa per aver trovato il modo di completare il Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach”. La figura individuata sarebbe quella di Claudio Valorz, ex direttore tecnico Federazione provinciale allevatori. “Un’ottima persona – precisa Dallapiccola – peccato non sia la miglior scelta. Di esperienza non gliene manca ma con tutti i giovani e pure laureati o diplomati che potevano esserci, bisognava proprio andare a prendere l’ex collega di lavoro pensionato dell’attuale assessore e vicepresidente della Pat Mario Tonina?”.

 

Analogo discorso per quanto riguarda la sostituzione del dirigente del Servizio Agricoltura per il quale la Giunta ha voluto aprire la possibilità di essere ammessi a selezione anche a figure esterne all’apparato. “Oltre alle figure interne all’apparato nella graduatoria ci sono infatti anche un paio di figure esterne. Una in particolare pare molto vicina – frequentazioni di gioventù, sostiene Dallapiccola – all’attuale Giunta provinciale”.

 

In questo modo, secondo il consigliere autonomista, la Giunta Fugatti “finirebbe per consegnare il Servizio che governa il settore primario a un professionista che dovrebbe formarsi, dentro all’apparato, partendo da zero. Tutti a ritrovare se stessi, nel pieno della peggiore crisi che la zootecnia abbia visto in questi ultimi anni. La legislatura sta praticamente volgendo al termine e a chi governa il settore, per giunta in tempo di crisi, sembra proprio mancare ancora le basi”.

 

Alla luce di queste considerazioni il consigliere autonomista, assieme alla collega Paola Demagri, ha deciso di interrogare la Giunta sapere quali siano stati i motivi che hanno portato ad aprire all’esterno la selezione di una figura professionale con il compito di dirigente “per un settore così complesso e martoriato anche dalla politica”.

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