Crisi nella zootecnia, Dallapiccola: ''La Pat decide come intervenire ma 15 stalle hanno già chiuso e sono rimasti 700 allevatori'', Fugatti: ''A disposizione ci sono 5 milioni''
In Aula l'ex assessore Michele Dallapiccola (Patt) ha chiesto chiarimenti al presidente Fugatti sulle modalità e sui tempi di intervento della Provincia per sostenere gli allevatori

TRENTO. "In Trentino hanno già chiuso, purtroppo, 15 stalle e sono rimasti 700 allevatori". A lanciare l'allarme è Michele Dallapiccola (Patt) che chiede alla Provincia maggiore attenzione su questo comparto in forte sofferenza. "La Giunta decide come intervenire ma il settore è in difficoltà".
Il settore degli allevatori soffre per l'impennata dei prezzi, aziende energivore con costi di gestione molto alti, soprattutto sul fronte bollette (Qui articolo). Diversi i problemi per questo comparto e in queste settimane sono suonati molti campanelli d'allarme. Durante la Mostra il presidente della Federazione allevatori, Giacomo Broch, ha espresso la preoccupazione per il momento difficile.
In quell'occasione il vice presidente della Provincia, Mario Tonina, ha manifestato vicinanza a questo comparto e ha assicurato sostegni, un intervento confermato da piazza Dante anche nel corso dell'assemblea di Latte Trento. L'Alto Adige ha già stanziato una quindicina di milioni, mentre in Trentino bisognerà attendere il prossimo assestamento di bilancio (Qui articolo). Intanto i primissimi provvedimenti sono di Codipra: "Le misure attivate raggiungono un totale liquidato di oltre 2,2 milioni di euro a favore di 660 aziende: intervenuti a tempi record" (Qui articolo).
In Aula il consigliere del Patt ha chiesto a Fugatti entro "quando e attraverso quale norma intende stanziare i 15 milioni per il settore zootecnico". Il presidente ha segnalato che i contenuti della premessa dell’interrogazione non sono corretti. Non c’è stato alcun impegno da 15 milioni annunciato dalla Giunta: sono invece 5 i milioni effettivamente disponibili per il Trentino perché i finanziamenti concessi sono legati al numero dei capi presenti sul territorio.
"In ogni caso - dice Fugatti - l’assessorato competente si sta attivando a sostegno del Codipra, della promozione del settore e per il benessere animale con risorse superiori ai 4 milioni di euro, 2 dei quali già attivati. L’impegno della Giunta a integrare le misure c’è utilizzando l’intervento straordinario previsto dalla Commissione europea".
A favore del settore zootecnico in crisi l’esecutivo conferma l’intenzione di provvedere con finanziamenti adeguati, considerata l’importanza del comparto nel nostro territorio. "A questioni complesse – spiega Fugatti – occorre rispondere non con strumentalizzazioni, come invece emerge dalla premessa dell’interrogazione del consigliere, ma con risposte articolate".
Critico l'autonomista, il quale sostiene che dalla riposta del governatore traspare "poca contezza" del problema. E ha concluso: “mentre la Giunta decide quale tipo di interventi mettere in campo: hanno chiuso in Trentino 15 stalle e sono rimasti solo 700 allevatori, con un’età media molto elevata". Il consigliere ha quindi chiesto un supplemento di attenzione a questo settore.












