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Settore del latte e della zootecnia in crisi, dalla Giunta Fugatti 4 milioni di euro di sostegni (in Alto Adige stanziati 15 milioni)

All'assemblea di Trentingrana l'assessora Zanotelli e il vicepresidente Tonina hanno espresso la loro vicinanza a un mondo lavorativo in grande difficoltà per l'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime

Pubblicato il - 21 maggio 2022 - 13:12

TRENTO. Bene ma non benissimo: 4 milioni di euro di aiuti straordinari per il settore del latte e della zootecnia da parte della Provincia di Trento, 11 in meno di quanto ha disposto la vicina Provincia di Bolzano per i suoi lavoratori. E' questo quel che è emerso dall'assemblea di Trentingrana dove l'assessora Zanotelli e il vicepresidente Tonina hanno espresso il loro sostegno a un mondo che è in estrema difficoltà e chiede interventi ben più impattanti e strutturali.

 

In questi mesi sono già saltate diverse aziende (una quindicina di stalle e sono rimasti attivi circa 700 allevatori) per una crisi che parte da lontano che è peggiorata con i due anni di Covid ed è esplosa ulteriormente degli ultimi mesi: si pensi che Latte Trento (che da sola produce il 30% del latte trentino) ad agosto dell'anno scorso pagava di gas bollette per 45mila euro e a dicembre è arrivata a pagarne 300mila con aumenti esponenziali nelle ultime settimane. Il settore era già stato messo a dura prova durante la pandemia, con i lockdown infatti molte attività come bar, alberghi e ristoranti erano rimasti chiusi e così la domanda era calata. Come se non bastasse in quest’ultimo periodo le materie prime hanno registrato rincari che si aggirano intorno al 45%

 

Per far fronte alla situazione la Provincia di Bolzano è corsa ai ripari e di fronte agli elevati costi di produzione, in relazione al basso prezzo del latte e al forte aumento dei costi dei mangimi e dell’energia, ha messo mano al bilancio. Lo scorso 22 aprile l’assessore all’agricoltura, Arnold Schuler, ha convocando il cosiddetto “Tavolo del latte” durante il quale il presidente della Provincia, Arno Kompascher, ha discusso le possibili soluzioni insieme all’Unione Agricoltori Sudtirolesi e ai rappresentanti del settore lattiero-caseario.

 

“Da un lato – ha detto Schuler – sono necessari finanziamenti immediati per poter ammortizzare l’aumento dei costi, dall’altro c’è bisogno di adottare misure a medio e lungo termine per migliorare gli introiti degli agricoltori sulla produzione”. Detto fatto, la Provincia di Bolzano ha stanziato 15 milioni di euro: “Con un numero minimo di tre mucche da latte, saranno pagati 300 euro per le prime 30 mucche da latte entro la fine di quest’anno” ha dichiarato Kompatscher. Un sostegno analogo sarà fornito anche alle aziende produttrici di latte caprino.

 

In Trentino il sostegno a parole è forte ma nei fatti si traduce in qualcosa meno del ''sostegno'' dato alla realizzazione del concerto di Vasco Rossi (per il quale solo da ''conti spicci'' tra quel che è emerso in maniera più chiara si viaggia sui 6 milioni di euro). ''Oltre agli strumenti ordinari già resi disponibili - spiega con un comunicato la Pat - potenziando e velocizzando l’azione pubblica, ci sono gli interventi straordinari. Tra questi, lo stanziamento di 4 milioni di euro previsti dall’emendamento al ddl provinciale “PNRR”, in coerenza con la risposta europea sulle conseguenze del conflitto dell’economia. Che consente alla Giunta provinciale di prevedere, attraverso specifici criteri, un aiuto forfettario sia per le aziende zootecniche, che per quelle del settore itticolo''.

 

''Una risposta importante, non certo l’unica, che riprende quanto già annunciato dal presidente Maurizio Fugatti'', hanno sottolineato l’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli e il vicepresidente della Provincia Mario Tonina intervenendo all’assemblea dei soci di Concast-Trentingrana, oggi nella sede della Federazione provinciale allevatori. Un incontro nel quale sono emerse, nonostante i dati di bilancio 2021 moderatamente positivi per il consorzio (valore della produzione di quasi 60 milioni di euro), le preoccupazioni per i rincari di energia e materie prime.

''Si tratta senza dubbio di un periodo non semplice per la zootecnia e il comparto lattiero-caseario - ha detto l’assessora collegata in video -. Ma questa amministrazione è sempre stata vicina al settore, come abbiamo dimostrato portando ad esempio per la prima volta l’indennità compensativa al 100% a partire da questa legislatura e continuando a manifestare le istanze del settore a livello nazionale in occasione degli incontri legati alla nuova Pac''. Zanotelli ha ricordato anche l’apertura del bando da 600mila euro per la riqualificazione dei caseifici e le opportunità collegate ai bandi PNRR, per i quali la Provincia è in campo nel sostenere nella progettualità i soggetti del mondo agricolo trentino.

“Il percorso certamente non si esaurisce con tutte le pur importanti misure già attivate e l’intervento straordinario” ha proseguito l’assessora. Ci sarebbe, infatti, una terza fase in programma, a cui stanno lavorando l’assessorato all’agricoltura e il Dipartimento, con il coinvolgimento del Tavolo Verde e della Fondazione Mach, e che si pone l’obiettivo del rilancio dell’intera filiera zootecnica. “Siamo convinti che il percorso porterà ulteriori frutti positivi, all’insegna del dialogo e della condivisione”.

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