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| 29 mag 2022 | 18:28

Crisi della zootecnia, la Giunta Fugatti va avanti a colpi di ''vicinanza'' ma il piatto piange e con la musica ci si diverte una sera

I comunicati stampa della Provincia che riguardano il settore dell'allevamento da settimane vedono Fugatti, Tonina o Zanotelli esprimere la loro ''vicinanza'' a un comparto in profonda difficoltà e a rischio collasso. A questo sono seguiti 4 milioni di euro di sostegni mentre in Alto Adige ne hanno destinati 15. Ma in Trentino c'era da spenderne almeno 6 per la notte di Vasco. Qualche paragone? Con le sole tre fasi di allestimento dell'area di San Vincenzo si è speso 24 volte di più di quanto nel 2021 si è speso per misure di prevenzione danni dai grandi carnivori

TRENTO. Fugatti, Tonina, Zanotelli. Zanotelli, Tonina, Fugatti. Tonina, Fugatti, Zanotelli. Cambiano i protagonisti ma il risultato è sempre lo stesso, un deja-vù continuo anche per chi, come noi che facciamo informazione, riceve semplicemente i comunicati stampa della Provincia. "Come Provincia tengo a sottolineare la nostra vicinanza agli allevatori'', lo ha detto anche oggi il presidente Fugatti in occasione dell'assemblea del Caseificio sociale Sabbionara d'Avio. Nel disastro generale, nel quadro nerissimo che sta stravolgendo il settore legato al mondo dell'allevamento e alla produzione e lavorazione del latte, nel perdurare di una crisi che ora è esplosa definitivamente con la guerra in Ucraina (con l'aumento dei costi delle materie prime e il rischio collasso negli approvvigionamenti dei mangimi) la parola d'ordine in Trentino sembra andare in giro e a dire ''vi siamo vicini''.

 

A volte c'è stata anche la pacca sulle spalle e a questa si è aggiunto il ben misero provvedimento degli scorsi giorni: 4 milioni di euro. Un po' pochini se si pensa che nel vicino Alto Adige Kompatscher e Schuler già da qualche settimana ne hanno messi sul piatto 15 di milioni. Ma in Alto Adige, c'è da dire, non hanno avuto la stessa idea che ha avuto il presidente Fugatti che ha deciso che almeno (ma i conti ''veri'' emergeranno col tempo) 6 milioni di euro dei trentini si potevano tranquillamente spendere per il concerto di una notte di Vasco Rossi (e i trentini che ci sono andati hanno pure speso due volte i loro soldi perché si sono anche comprati il biglietto di un evento pagato già da loro come contribuenti, per tutti gli altri venuti da fuori provincia). Intanto già un mese fa avevano chiuso 15 stalle, spiegava l'ex assessore competente Michele Dallapiccola che da mesi chiedeva interventi immediati di sostegno alla Giunta per un comparto che non da tempo è in grande difficoltà, e oggi la situazione non è certo migliorata.

 

La ''vicinanza'' della Pat però, va detto, è stata più volte ribadita. Il 28 aprile un comunicato Pat titolava così: ''La Provincia vicina al mondo del latte trentino. Il presidente: pronti a nuovi interventi / Fugatti e il vicepresidente Tonina all’assemblea di Latte Trento: “Consapevoli della grande difficoltà del settore zootecnico e lattiero-caseario, lavoriamo sulle risposte”''. Il 19 marzo Tonina era alla Mostra dell’agricoltura ''per sottolineare la valenza della manifestazione - recitava il comunicato stampa - e la vicinanza tra istituzioni, società e operatori del settore''. Il 7 maggio Tonina alla Mostra delle razze Grigia Alpina e Pezzata Rossa confermava ''l'impegno della Provincia per il settore zootecnico''. Il 19 maggio assessori Zanotelli e Tonina all’assemblea Trentingrana hanno portato ''un messaggio di vicinanza''.

 

E quella della ''vicinanza'' è sempre stata una delle parole chiave usate dall'assessora Zanotelli anche per affrontare la questione grandi carnivori. Il 25 gennaio il comunicato della Pat titolava: ''Lupi, l’assessore Zanotelli: “Dalla Provincia vicinanza fattiva alle comunità locali”''. Una ''vicinanza'' che si è tradotta nel 2021, da dati Pat, in un risarcimento danni totale di poco più di 300.000 euro per tutti i problemi causati da lupi e orsi (tradotto in ''concertese'' 5 volte in meno dei ''costi generali di allestimento'' che ammontavano a 1,6milioni di euro). Una ''vicinanza'' che nel 2021 si è tradotta per gli allevatori e quanti ne hanno fatto richiesta in 120mila euro di misure di prevenzione del rischio che in ''concertese'' vuol dire 24 volte in meno di quanto è stato stanziato ''per la realizzazione delle tre fasi di sistemazione dell’area S. Vincenzo: 2.991.338 euro''

 

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