Politiche, Biancofiore lancia ''Noi moderati'': ''Siamo gli eredi di Degasperi: se fosse vivo, sarebbe candidato con noi. Rivendichiamo l'eredità della miglior Dc''
Il blocco "Noi moderati" unisce tre forze politiche e rientra nella coalizione di centrodestra. Michaela Biancofiore: "In Trentino sono riusciti nell'ammucchiata di partiti per portare avanti gli interessi di pochi. E nel collegio di Rovereto appoggiano tutti insieme Donatella Conzatti, una persona che 5 anni fa correva e vinceva con i nostri simboli. Quale affidabilità può avere?"

TRENTO. "Siamo la gamba moderata della coalizione, la gamba liberaldemocratica, liberale, civica e cattolica del centrodestra". Queste le parole di Michaela Biancofiore. "La forza del centro nell'area è andata in calo e oggi ci proponiamo per riempire quel vuoto: intendiamo contendere i voti al terzo polo dell'ipocrisia con Calenda-Renzi, due tesserati del Partito democratico che hanno rinnegato le proprie origini solo per interessi personali.
"Il nostro partito - dice Biancofiore - è espressione dei territori e del buon governo: Giovanni Toti è tra i migliori presidenti di Regione, Luigi Brugnaro il più bravo sindaco in Italia e Maurizio Lupi è stato un ministro dei trasporti straordinario; poi abbiamo l'Udc con Lorenzo Cesa, che rappresenta la storia della miglior Dc. La nostra campagna elettorale sarà caratterizzata dal messaggio che 'Solo se uniti, saremo forti, e se saremo forti, saremo liberi'. Siamo una forza politica che rappresenta la cultura di governo, siamo gli eredi di Degasperi: se fosse vivo, sarebbe candidato con noi e rivendichiamo l'appartenenza alla Democrazia cristiana".
La deputata lancia il guanto di sfida soprattutto al terzo polo. "Nonostante le polemiche tra Calenda e Letta, qui in Trentino sono riusciti nell'ammucchiata di partiti per portare avanti gli interessi di pochi. E nel collegio di Rovereto appoggiano tutti insieme Donatella Conzatti, una persona che 5 anni fa correva e vinceva con i nostri simboli. Quale affidabilità può avere? Un centrosinistra che ancora si affida a Lorenzo Dellai, il quale è stato un ottimo presidente di Provincia ma anche basta, prendesse esempio da Durnwalder e facesse un passo indietro. Invece continua a proporsi e perdere. E comunque l'Svp ha fatto la comprensibile scelta di correre come blockfrei e poi andrà con il centrodestra dopo il risultato elettorale".
Alle prossime elezioni Biancofiore sarà candidata nel collegio maggioritario di Rovereto, per la coalizione di Destra e in particolare nel cartello elettorale di “Noi moderati” che unisce “Noi con l’Italia” di Lupi (ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), "Coraggio Italia" con Brugnaro e “Italia Centro” con Toti (presidente della Regione Liguria). A partecipare alla presentazione di "Noi moderati" anche Martina Loss (Lega) e Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia).
"E' l'avvio di un nuovo percorso, ancora oggi siamo decisi a fare squadra. Questi anni hanno messo alla prova i partiti, ognuno interpreta le sfumature della propria corrente ma riusciamo a rinnovare ogni volta l'intesa della coalizione sulla base di ideali e dei valori per il bene della comunità: semplicità, umiltà, presenza e ascolto dei territori sono le nostre prerogative", dice Martina Loss, mentre Andrea de Bertoldi aggiunge: "Siamo tutti dalla stessa parte: FdI è rimasta fieramente all'opposizione ma il centrodestra si è sempre unito sui temi che contano, penso al Ddl Zan con la vittoria dei valori cristiani e liberali. Una proposta articolata e forte mentre il centrosinistra non esiste: c'è la sinistra alleata con l'estrema sinistra. Solo in Trentino si è aggregato per mercanteggiare le poltrone, come nel caso della candidatura di Conzatti".

C'è grande fiducia in casa "Noi moderati" in vista del 25 settembre. "Ci sarà - spiega Paola Binetti - senza dubbio una grande vittoria del centrodestra. Ci sono due leader forti come Meloni e Salvini, mentre noi rappresentiamo il fronte della sicurezza e della stabilità di un'alleanza profonda e leale che si basa sul buongoverno. Ci si può fidare di noi, un partito dai toni moderati ma dai valori chiari e fermi".
Nel programma alcune soluzioni per fronteggiare il costo dell'energia: "Con il reddito di cittadinanza - aggiunge Biancofiore - sono stati distribuiti 9 miliardi, di cui la metà a chi non aveva bisogno: bene, si possono usare 5 miliardi per pagare le bollette. E poi c'è il tema della sicurezza, una situazione allarmante. Bisogna fare come Rudy Giuliani a New York: riqualificare le periferie, puntare sulle sanzioni penali e dare più poteri ai sindaci".
E poi la scuola. "Ho un'esperienza decennale in An e con de Bertoldi abbiamo portato avanti per anni una battaglia per la sopravvivenza etnica e culturale in Alto Adige. La scuola paritaria - commenta Antonella Biancofiore - è la massima espressione di libertà educativa, libertà che oggi ancora non esiste. La crisi giovanile non è dettata solo da quella economica ma anche da quella culturale. C'è un'emergenza educativa. La scuola non può sostituirsi alla famiglia ma il lavoro deve essere in sinergia e bisogna investire nella formazione".
Il blocco di "Noi moderati" punta sui propri leader per provare a ritagliarsi spazio nel centrodestra. "Sono passata dalla Lega a Coraggio Italia, un altro ramo dello stesso albero perché mi ritrovo in Brugnaro. Il boom nel nord est è dovuto a figure come lui. Impresa e famiglia sono fondamenta solide da cui partire", dice Tiziana Piccolo, quindi Andrea Causin prosegue: "Questo progetto unisce esperienze amministrative di alta qualità. Servirà pragmatismo perché il centrodestra si troverà a governare in una situazione mai vista nella storia tra inflazione, sicurezza e debito pubblico. C'è da rilanciare un'Italia lacerata e alla stremo. Il simbolo è nuovo ma nomi e riferimenti sono una sicurezza, siamo uniti e umili".
La chiusura è stata affidata a Maurizio Perego, dopo una difesa, confusa a tratti, di Sanna Marin (la premier finlandese al centro delle polemiche per alcune foto durante una festa) ha puntato sul bisogno della componente liberale sulla scena politica. "Una cultura libera della società e liberista dell'economia. Non dobbiamo avere paura delle diversità all'interno della coalizione perché poi la visione è comune e ognuno è libero sui temi. Una forza politica liberale capace di interpretare questi valori fino in fondo", conclude l'ex forzista.












