“Ritirare il nostro candidato? Mai, siamo l’unica alternativa utile per chi è sfiduciato”: Svp, Patt e Progetto Trentino rispondono a Ottobre
La replica di Svp, Patt e Progetto Trentino a Mauro Ottobre: “La nostra proposta politica è chiara, coerente e trasparente. Chi chiede il ritiro dei nostri candidati ripropone quel teatrino della politica che ha nauseato già troppi cittadini”

ROVERETO. “La nostra proposta politica è chiara, coerente e trasparente. Chi chiede il ritiro dei nostri candidati ripropone quel teatrino della politica che ha nauseato già troppi cittadini”. È una replica secca quella arriva da Philipp Achammer (Svp), Simone Marchiori (Patt) e Silvano Grisenti (Progetto Trentino) sicuramente indispettiti dalla richiesta di Mauro Ottobre.
L’ex deputato delle Stelle Alpine aveva chiesto di ritirare la candidatura dell’esponente autonomista al collegio del Senato di Rovereto (Stefano Bresciani) per non agevolare la candidata della Destra Michaela Biancofiore, definita da Ottobre “nemica giurata dell’autonomia”.
“Quando abbiamo deciso, ancora all’inizio della crisi di governo, di offrire ai cittadini della nostra Regione una proposta politica seria, coerente e, soprattutto, trasparente – prosegue la replica del fronte autonomista – l’abbiamo fatto proprio perché sentivamo l’esigenza di distinguerci dal triste spettacolo che ha accompagnato sia la caduta del Governo Draghi, sia la costituzione delle altre coalizioni, caratterizzate da separazioni tumultuose, riavvicinamenti repentini, distinguo, candidati paracadutati sul territorio o scelti senza alcun criterio di rappresentanza delle persone e del territorio e di difesa della nostra specificità”.
Quindi da parte degli autonomisti non c’è nessuna volontà di farsi da parte. “Saremo presenti sulle schede con quella convinzione di essere l’unica alternativa utile per chi è sfiduciato, deluso, arrabbiato da quegli esponenti politici che non si stanno occupando delle questioni urgenti che attanagliano famiglie e imprese”, aggiunge la nota. “Soprattutto – concludono gli autonomisti – siamo l’unico voto utile per chi, riconoscendo la particolarità del nostro sistema di autogoverno e l’importanza di prendere decisioni vicine al territorio da parte di rappresentanti seri e riconoscibili, non si arrende all’omologazione nelle coalizioni nazionali”.















