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''Scandaloso che i due terroristi siano già liberi e uno solo ai domiciliari. Si evidenzia una carenza del sistema giudiziario''

La consigliera provinciale di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi nel ringraziare le forze dell'ordine per l'operazione che ha portato a sventare un attentato in Trentino pone una questione di grande importanza: quella sulle misure cautelari. Una questione che la Lega voleva affidare a un referendum (di fatto depotenziando la misura) ma che merita un dibattito di ben altro profilo a livello politico

Di Luca Pianesi - 25 June 2022 - 11:03

TRENTO. ''E’ scandaloso non aver previsto il carcere o l’espulsione per i due terroristi che progettavano attentati in Italia con ordigni esplosivi. I due infatti, sono stati fermati in una straordinaria operazione dai Carabinieri del Ros, ma solo uno dei due è agli arresti domiciliari, l’altra è tornata tranquillamente in libertà". La consigliera regionale di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi nel complimentarsi con le forze dell'ordine per ''l'encomiabile operazione dei carabinieri del Ros cui va il nostro plauso'' evidenzia quella che a tutti gli effetti pare una ''carenza del sistema giudiziario''.

 

Ambrosi si chiede come possa succedere che due persone al centro di un'indagine tanto importante che ha condotto gli inquirenti a sospettare che la coppia di ventenni nati in Italia e di origini kosovare si fosse radicalizzata al punto da progettare un attentato in nome dell'Isis in Trentino (QUI I DETTAGLI DELL'INCHIESTA), possa essere già fuori dal carcere.

 

Tralasciando il discorso sui ''controlli degli stranieri'', che pone Ambrosi come altra questione, e che si risolve in pura demagogia visto che non si capisce a cosa si dovrebbe riferire e visto che l'operazione delle forze dell'ordine ha dimostrato che i controlli ci sono eccome e che, ancora una volta, in Italia è stato sventato quello che poteva essere un attacco terroristico (attacchi che nel resto d'Europa, invece, si sono purtroppo concretizzati in passato), la misura cautelare applicata ha lasciato molti interdetti.

 

''Il primo terrorista sconterà la pena ai domiciliari per permettergli di compiere 'un percorso di rieducazione'. Alla complice - spiega Ambrosi -, invece, il permesso di tornare in libertà, con il rischio che riprogrammi un altro attentato”. Il giudice, evidentemente, ha ritenuto non vi fosse tale pericolo ma la questione posta da Ambrosi è senz'altro fondata. Tutt'altro spessore rispetto a quanto comunicato a caldo, ieri dopo la notizia dell'inchiesta, dalla senatrice trentina della Lega Testor che è riuscita a strumentalizzare la vicenda al punto da legarla allo Ius Scholae e alla sinistra (QUI ARTICOLO).

 

Una forma di politica che, speriamo, sia sempre più un ricordo del passato priva di contenuti e tutta concentrata su slogan di bassissima lega. Questo Paese ha bisogno di una politica migliore in tutti gli schieramenti e quella delle misure cautelari è una tematica senz'altro da approfondire, come si è visto non con un referendum come aveva proposto la Lega. Si ricorderà che uno dei cinque quesiti promossi per ''una giustizia giusta'' (questo, tanto per cambiare, lo slogan) era proprio quello sui ''limiti agli abusi della custodia cautelare'' e voleva far rimuovere proprio il ''pericolo di reiterazione del reato'' dai requisiti per la custodia cautelare.

 

Insomma la dimostrazione che c'è bisogno di politica e politica di alto profilo per affrontare certi argomenti che sono di grande importanza per il sistema Paese e ciclicamente si ripropongono.

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