"Sono preoccupata per il Trentino, vedo associazioni di politici ancorati al passato": la riflessione di Conzatti il giorno dopo la presentazione di Campobase
La senatrice trentina di Italia Viva Donatella Conzatti esprime preoccupazione rispetto al futuro del Trentino: "I due pericoli che vedo per il territorio sono quello populista e quello passatista"

TRENTO. All’indomani della presentazione Campobase, il nuovo 'contenitore' di centro in vista delle provinciali del 2023, la senatrice trentina di Italia Viva Donatella Conzatti esprime a Il Dolomiti una certa preoccupazione rispetto al futuro del Trentino e soprattutto della sua autonomia, ancora troppo "chiusa" e senza una prospettiva che guardi più al "nazionale e all’Europa".
Quali sono le Sue paure per il Trentino?
Sono preoccupata per il nostro Trentino e vedo ancora associazioni di politici ancorati al passato. Il nostro è stato un ragionamento complessivo e mi riferisco a due pericoli che vedo per il territorio, che sono quello populista e quello passatista. Vedo una conduzione deficitaria, un appiattimento poco originale. Preoccupa quindi constatare che ancora oggi ci siano associazioni politiche che nascano proclamando progetti di chiusura a pensieri politici nazionali. Non credo che alimentare il pregiudizio che i partiti nazionali non sappiano fare buona politica territoriale porterà il Trentino lontano. Credo invece che, oggi più che mai, serva accompagnare il Trentino e la sua autonomia a parlare un linguaggio all’altezza dei più avanzati territori d’Europa.
Si sta riferendo alla nuova associazione Campobase?
Solo indirettamente, non in modo diretto. In generale non ho ben capito di cosa si tratti, ma non vedo nulla di nuovo al momento, non vedo proposte diverse rispetto a quelle che ho sentito negli ultimi vent'anni.
Quali sarebbero invece le vostre proposte?
L’esigenza è che anche il Trentino debba iniziare a costruire nuovi modelli di futuro anche nella transizione digitale. Dobbiamo rimettere dei perimetri per tornare a discutere sui grandi temi e grandi prospettive: l’autonomia vive se si fa contaminare nel pensiero, anche verso una trasformazione più europea. Dobbiamo proporre ai trentini una qualcosa che sia all’altezza, sento un nazionale molto più dinamico rispetto alle prospettive che ci sono qui. In questo momento stiamo rallentando sull’autonomia. Il Trentino ha bisogno di una prospettiva non solo autonomista che sia solo gestione ordinaria, ma che sia all’avanguardia, perché noi non esistiamo senza il livello nazionale.
Come intende Lei la nostra autonomia?
In un contesto dove vivere isolati dal mondo è impossibile a meno che non si facciano rispettabili scelte di vita di clausura o eremitaggio, immaginare di chiudere l’autonomia a contaminazioni di pensiero che non siano meramente provinciali non solo è altrettanto impossibile ma nasconde il tentativo, pericoloso, di auto isolare il nostro territorio. Dallo sviluppo delle politiche sociali, alle migrazioni. Dal progredire della banda larga alle grandi infrastrutture tutto connette il nostro territorio ad altri. E il pensiero è il primo a essere in costante connessione con le conoscenze e le informazioni. I partiti politici che si occupano di tradurre i pensieri sociali in azioni politiche lo sanno bene.
Quale sarebbe nel concreto questo sguardo al futuro?
Dobbiamo essere consapevoli che viviamo nell’epoca delle trasformazioni del Pnrr: digitali, climatiche e green. In quella delle trasformazioni europee che secondo la Conferenza sul futuro dell’Europa rendono necessaria la nascita di partiti transnazionali europei per dare voce a tutti i livelli di territorio che rappresenta. In un’epoca dove l’autonomia è veramente forte se si difendono le sue peculiarità a Roma e se dialoga a tutti i livelli.
Verso chi sareste propensi ad aprire un dialogo?
Come Più Trento Viva, per esempio, insieme a Siamo Trento, è stata una proposta vincente e innovativa come assetto di coalizione. Ci tengo a sottolineare che noi siamo riformisti. Un dialogo ci sarà con chi vorrà “aprirsi” per fare la differenza in Trentino con delle formule che rispondano a queste esigenze.














