Campobase si presenta: Rech coordinatore e Maule vice. Prove generali d'intesa col Patt. Marchiori: “Abbiamo una condivisione di obiettivi”
Molti i nomi 'di peso' tra i soci fondatori, tra cui l'ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, Marcello Carli, già candidato sindaco di Trento e Francesco Valduga, primo cittadino a Rovereto. Rech: “Ci rivolgiamo a tutti quei trentini che si riconoscono nei temi contenuti dall'appello e che ritengono di non poter restare in attesa, ma ritengono di assumersi in prima persona l'impegno di costruire, di ricucire, di progettare”

TRENTO. “Anzitutto l'origine: questa associazione nasce tra la gente, dalla naturale interlocuzione tra persone di varia provenienza accomunate dall'inquietudine dovuta alle sfide del momento”. È con queste parole che il coordinatore dell'associazione Campobase Micheal Rech (già sindaco di Folgaria, vice coordinatrice è invece l'assessora del Comune di Trento Chiara Maule) ha esordito nella giornata in cui il nuovo 'contenitore' di centro in vista delle provinciali del 2023 si è presentato. Insomma dopo l'”Appello per un nuovo progetto di sviluppo del Trentino” anticipato a novembre e firmato da 107 persone, Campobase si è costituita come associazione lo scorso 20 gennaio e ora sono stati definiti un Comitato direttivo e un coordinatore temporaneo, che guideranno l'associazione fino all'assemblea dei soci che si terrà entro giugno 2022.
Molti i nomi 'di peso' tra i soci fondatori, tra cui l'ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, Marcello Carli, già candidato sindaco di Trento e Francesco Valduga, primo cittadino a Rovereto. Insomma, dentro Campobase ci sono diverse anime (da una sorta di nuova Upt all'area civica vicina al centrosinistra, rappresentata proprio da Valduga), e come ribadisce il coordinatore Rech: “Ci collochiamo nell'area popolare, riformista, ecologista, autonomista, liberal democratica e ci rivolgiamo a tutti quei trentini che si riconoscono nei temi contenuti dall'appello e che ritengono di non poter restare in attesa, ma ritengono di assumersi in prima persona l'impegno di costruire, di ricucire, di progettare”
Il Comitato direttivo è già al lavoro per definire un calendario di appuntamenti e di incontri per consolidare Campobase sul territorio, per allargare l'associazione a tutti coloro che si riconoscono nei valori e negli obiettivi contenuti sia nell'appello sia nello Statuto. “L'appello rappresenta la base e l'indirizzo dal quale partiamo – ha detto Rech –. Allo stesso tempo delinea la nostra area politica che non è nazionale né localista ma la terza via, territoriale”. Secondo il coordinatore infatti: “Non si tratta di aggiungere un contenitore politico ma piuttosto il contrario, si tratta di una sintesi politica e di interpretare un bisogno, un'area ampia, che in tanti avvertono necessaria ma che non trova riferimenti nell'esistente”.
Grande importanza riservata poi anche alla tradizione autonomista del territorio, ha sottolineato Rech: “Nel gergo alpinistico il campo base è un luogo sicuro da dove si prepara l’ascesa della montagna. E guardate non è solo una questione delle provinciali ma è l’idea di tornare in Trentino a riconoscersi in un progetto comune. Questo progetto in Campobase parte della parola Autonomia che non è una questione di regole, istituzioni e risorse economiche ma è prima di tutto un modo di essere, è responsabilità individuale e collettiva, è soprattutto visione e capacità di guidare processi. Non è essere all’inseguimento di modelli nazionali, o di altre regioni che seguono logiche diverse. Per questo vogliamo dichiarare con forza che il nostro sguardo è rivolto all’Euregio, all’Europa e ad un forte dialogo con il Sud Tirolo e quindi con Bolzano. E in questo contesto ci apriamo all’importante dialogo avviato con il PATT e di questo ringrazio il segretario Marchiori”.
“Da quando sono diventato segretario – ha commentato lo stesso Marchiori a il Dolomiti – abbiamo sempre privilegiato i rapporti con i movimenti territoriali civici e moderati. In occasione della presentazione di un sondaggio di alcuni mesi fa è uscita forte la richiesta del partito di sondare cosa ci fosse su quell'area, volontà ribadita poi nei successivi incontri. Così ho fatto, mantenendo i rapporti proprio con quest'area: se si vuole dare al Trentino, come vogliamo noi, il miglior governo possibile, si deve partire da questa area politica e con questa ci siamo trovati. Se si parla poi di Euregio e Europa, temi che noi portiamo avanti da sempre, su questo c'è un'assoluta condivisione di obiettivi”.
Altri temi “cari all'autonomia” citati da Rech sono quelli della “sensibilità e riconversione ecologica” ma anche “digitalizzazione del sistema produttivo e di tutte le organizzazioni”, la “riduzione delle disuguaglianze” che passa anche da “seri processi di integrazione e innovazione delle politiche del welfare e dell'assistenza”. Autonomia, ha proseguito il coordinatore, significa “risolvere il paradosso del centralismo Trentino e proporre in chiave moderna un sistema di autonomia nell’autonomia, che veda i territori dialogare con la Provincia non sulla base di pellegrinaggi al fine di ottenere contributi e opere ma sulla base di una reciproca responsabilità, complementarità, sussidiarietà”.
"Crediamo che il Trentino - ha detto Rech - debba produrre politica e non accontentarsi di utilizzare schemi e modelli concepiti a livello nazionale. C’è una specificità locale che necessita di una sua valorizzazione. Siamo anche convinti che questo progetto possa essere un esempio interessante anche per altri. Se abbiamo imparato qualcosa dal passato è che qui in Trentino è possibile sperimentare quello che a livello nazionale sembra difficile da realizzare. Pensiamo di poter costruire in modo condiviso e inclusivo un nuovo soggetto che raccolga le anime riformatrici di varia matrice".
Ecco i soci fondatori:
Caterina Apostoliti
Andrea Bisegna
Stefano Bisoffi
Gianni Bonvicini
Claudio Bortolotti
Marcello Carli
Annalisa Caumo
Lorenzo Dellai
Alberto Frisanco
Gianluca Frizzi
Stefano Graiff
Daniela Gruber
Chiara Maule
Roberto Oss Emer
Paolo Piccoli
Alessio Rauzi
Michael Rech
Carlo Stefenelli
Laura Salvetti
Sandro Trento
Francesco Valduga
Campobase ha ora un Comitato direttivo, un Coordinatore, Michael Rech e una Vice Coordinatrice, Chiara Maule.
Il Comitato Direttivo è composto da 24 persone:
1. Caterina Apostoliti
2. Ivo Bernard
3. Andrea Bisegna
4. Stefano Bisoffi
5. Loredana Camin
6. Francesca Carneri
7. Daniele Pierre Castellan
8. Cesare Castelpietra
9. Silvia Di Rosa
10. Silvia Folgheraiter
11. Alberto Frisanco
12. Gianna Frizzera
13. Stefano Graiff
14. Daniela Gruber
15. Sara Guelmi
16. Fabrizio Inama
17. Davide Kessler
18. Chiara Maule – Vice Coordinatrice
19. Mirko Montibeller
20. Marcella Morandini
21. Michael Rech - Coordinatore
22. Laura Salvetti
23. Sandro Trento
24. Roberto Zampiccoli
Il Consiglio Direttivo ha nominato un comitato esecutivo:
Coordinatore: Michael Rech
Vice Coordinatrice: Chiara Maule
Segretaria tesoriera: Laura Salvetti
Sviluppo e coordinamento territoriale
Stefano Bisoffi
Alberto Frisanco
Organizzazione interna
Stefano Graiff
Sviluppo del programma e strategia
Sandro Trento
Coordinamento tavoli di lavoro
Daniela Gruber
Area web, social e eventi
Andrea Bisegna
Coinvolgimento e visione sui giovani
Daniele Pierre Castellan
Davide Kessler












