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''Sul taxi volevo pagare i 32 euro col pos e il tassista mi ha detto; 'Solo contanti, è finita la pacchia delle banche''. Come si ributta indietro il Paese

Il Governo Meloni ha annunciato che toglierà l'obbligo di utilizzo del pos alzandolo a 60 euro (una somma altissima che costringerà tutti a girare con contanti e monete). I primi effetti di questa decisione li ha già sperimentati la vicepresidente del Coni su un Taxi. A difendere la scelta, però, c'è Salvini che più o meno si è comportato come il tassista con l'ex campionessa di lancio del martello dichiarando che: ''Se uno vuole pagare il caffè con carta di credito è solo un rompipalle''

Di Luca Pianesi - 05 dicembre 2022 - 17:57

TRENTO. Che la mossa fosse distruttiva dal punto di vista del progresso del Paese e del sistema era evidente a chiunque. Solo il ministro Salvini poteva giustificarla dicendo: ''Io sono un liberale, ognuno deve essere libero di pagare come vuole. Se uno vuole pagare due euro il caffè con la carta di credito è solo un rompipalle. Io cerco di pagare in contanti, perché a me piace andare a prelevare al bancomat''.

 

In realtà quella di togliere l'obbligo di usare il pos, qualora richiesto dal cliente, è chiaramente una mossa che complica la vita a chi deve fare acquisti, facilita i comportamenti di chi evade, costringe le persone a riempirsi di moneta e contanti anche belli sostanziosi se, come pare essere l'orientamento, il limite che il governo Meloni vuole fissare è a 60 euro. Vuol dire che, potenzialmente, il benzinaio dopo avervi fatto 30/40/50 euro di benzina quando voi dite ''pago col bancomat'' potrebbe rifiutarsi e dirvi ''no solo contante''. E ancora aumenta i rischi di furto sia per i clienti che devono girare con i contanti nel portafoglio che per i negozianti che tornano ad accumularne a fine serata. 

 

E che, in prospettiva, l'iniziativa si mostra come assolutamente negativa lo dimostra quanto successo oggi a Silvia Salis ex campionessa genovese di lancio del martello e vicepresidente vicaria del Coni. Sui suoi canali social ha raccontato quanto le è accaduto nelle ore scorse a Genova dopo aver preso un taxi in direzione aeroporto.

 

''Vedo il pos e chiedo di pagare con il bancomat i 32 euro della corsa - scrive Salis sul suo canale Instagram - ma il tassista mi dice di no, che ora lui non è più obbligato, perché “è finita la pacchia delle banche” e a lui servono i contanti. Di fronte alle mie obiezioni - prosegue - il tassista ha iniziato a urlare con arroganza “che ora lui può fare come vuole”. Ora, lui, può fare finalmente come vuole. Italia 2022''. Se questo è progresso?

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