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| 19 gen 2023 | 15:19

Brennero, Salvini contro l'Austria (VIDEO) per le limitazioni dei mezzi pesanti: ''Se non basta la volontà di dialogare passeremo ad altri mezzi”

Il ministro in collegamento per la posa della prima pietra della circonvallazione di Perca assieme al governatore Kompatscher e al commissario straordinario della società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026": "Mentre noi lavoriamo per costruire strade e altre opere non è accettabile che l'Austria ponga limiti che ledono la libera circolazione di uomini e merci, bloccando tir italiani all'ingresso verso il Tirolo"

Brennero, Salvini contro l'Austria per le limitazioni dei mezzi pesanti

BOLZANO. “ Se quattro anni di dialogo non dovessero bastare passeremo ad altri mezzi per far capire che le regole devono valere per tutti”. Non usa mezzi termini il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini in riferimento alle limitazioni del traffico in Austria che stanno mettendo in crisi numerose aziende italiane che oltrepassato il Brennero si trovano spesso bloccate. 

 

Salvini è intervenuto in collegamento durante la posa della prima pietra della circonvallazione di Perca con i rappresentanti della Provincia di Bolzano, del Comune e di Milano Cortina 2026. Presenti il commissario straordinario della società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026" Luigi Sant'Andrea, il presidente Arno Kompatscher, l'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, l'assessore provinciale all'Ambiente Giuliano Vettorato e il sindaco di Perca Martin Schneider. 

 

 

Ne ho già parlato con Kompatcher e con Fugatti – ha spiegato Salvini - non è accettabile che, mentre noi lavoriamo per costruire strade, mentre ci impegniamo per realizzare un'opera come il Tunnel del Brennero, l'Austria ponga limiti che ledono la libera circolazione di uomini e merci, bloccando tir italiani all'ingresso verso il Tirolo”. 

 

Limitazioni che già da mesi le associazioni di categoria stanno condannando. “Non è più accettabile – spiega il ministro – che per altri mesi ci siano questi limiti che ledono la libera circolazione. Le regole valgono per tutti. Se i trattati internazionali riguardano Bolzano allora riguardano anche oltreconfine. I diritti e i doveri sono per tutti. Non tollereremo ancora situazioni del genere. Spero che tutti usino il buon senso e se non basta la volontà di dialogare passeremo ad altri mezzi”. 

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