Il Comune alza l'Imu perché il velox è spento, scoppia la polemica: "O si investe in sicurezza o va eliminato. Si gioca alle tre carte con i soldi degli automobilisti"
Il Comune per compensare il mancato introito (in attesa del decreto autorizzativo) ha deciso di alzare l'Imu delle seconde case fino all'aliquota massima. Durissime le opposizioni: "Una scelta ingiustificata e dannosa"

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA. Il velox è spento? Il Comune per compensare il mancato introito alza l'Imu sulle seconde case fino all'aliquota massima. "Una scelta ingiustificata e dannosa". Una misura approvata in Aula con i soli voti della maggioranza che scatena le polemiche nel Bellunese con le opposizioni che attaccano la Giunta Nagler.
"Altro che amministrazione del Davegnì, questa è l'amministrazione delle super tasse ingiustificate", commenta Leandro Grones, consigliere comunale e già sindaco di Livinallongo del Col di Lana. "Motivare un aumento pesantissimo dell'Imu per sopperire al mancato gettito del velox sulla Se48 a Brenta non sta né in cielo né in terra. Gravissimo. O si investe in sicurezza o l’autovelox va eliminato. Qui si gioca alle tre certe con i soldi degli automobilisti".
Il caso è scoppiato a Livinallongo del Col di Lana. Il velox tra Pieve e Brenta, attivo dal 2020 e che garantisce fino a 370 mila euro all'anno in sanzioni, è stato disattivato perché non conforme alle norme introdotte dal decreto Salvini. Per le nuove disposizioni, infatti, il tratto di strada non rientrerebbe in un centro abitato e non consentirebbe così l'istituzione di un limite di 50 km/h, ritenuto necessario per motivi di sicurezza.
Si è ovviato con l'indicazione della località "Pieve e Brenta", ma non basta: necessario un decreto del Prefetto per riattivare il velox. Iter che richiede un po' di tempo e si stima un ammanco di circa 148 mila euro. Che fare? Il Comune si è orientato sull'Imu delle seconde case. Un gettito che dovrebbe andare a compensare le risorse che mancano a bilancio.
"Decisamente un bel pacco regalo sotto l'albero da parte dell'amministrazione Nagler per i contribuenti del Comune che dovranno mettere mano al portafoglio per l'aumento dell'Imu deciso dal Consiglio comunale con i soli voti della maggioranza e che porterà nelle casse comunali ben 148.000 euro in più rispetto all'anno scorso", evidenzia Grones. "L'aliquota per i fabbricati diversi dall'abitazione principale e fabbricati D è stata infatti portata da 0,86% a 1,06%".
A difendere il provvedimento Oscar Nagler, sindaco di Livinallongo del Col di Lana, che parla della necessità di garantire un equilibrio di bilancio, una decisione duramente criticata dalle opposizioni guidate dall'ex primo cittadino.
"L'aumento delle tasse può, in caso, trovare giustificazione solamente in previsione di attività e progetti puntuali, ma non è certo il caso dell’amministrazione Nagler-Delmonego che non solo ha un immobilismo totale quanto imbarazzante mai visto a Fodom, ma hanno anche avuto il coraggio di rinunciare a progetti importanti già finanziati come, per esempio, il progetto di valorizzazione, inclusione e fruibilità delle Dolomiti Unesco da parete di persone disabili, cechi e ipovedenti che avrebbero avuto anche a disposizione uno spazio interattivo e altamente tecnologico. Un progetto che avrebbe avuto un eccezionale riscontro a livello internazionale, ma che, a loro dire, avrebbero impegnato oltremodo gli uffici comunali", conclude Grones.












